martedì 14 maggio 2013

piove sempre sul bagnato

1.Ultimamente io e il mio fidanzato litighiamo sempre...
ha fatto troppi errori con me
e io ne ho fatti troppo con lui.
So che mi ama, ma odio perdonare, non lo so fare e infatti lo faccio male.
Porto rancore.
Odio anche me per questo. Odio per me per tutti gli schiaffi violenti che gli ho dato, per i graffi che ha sul corpo e che per rimediare mi sono fatta anche io.
Sono la persona più buona del mondo, ma l'ira cieca mi trasforma in una vipera.
Il mio obbiettivo a quel punto e farti a pezzi, la lingua mi diventa velenosa, inquadro ogni punto e debole e tocco, colpisco. Lo faccio con un sorriso beffardo, con calma apparente, sono odiosa.
2. B la notte del mio compleanno ha litigato con mia sorella è venuto sotto casa con lei a cercare mio padre, perchè non riusciva a contattarlo telefonicamente visto che il telefono glielo avevamo tolto noi.
Mio padre si lamentava con noi - Sono stanco, domani mattina presto devo fare questo e quello -, gli abbiamo impedito di scendere e abbiamo chiamato i carabinieri. Abbiamo registrato dal citofono le sue minacce, si sente lui che dice - Adesso salgo e li massacro - e abbiamo anche un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di un negozio affianco al mio portone dove si vede bene lui che sfonda il portone.
Alla fine mio padre ha detto che è colpa nostra, che B voleva parlare con mio padre, che noi dovevamo farlo scendere, che secondo lui B può ancora chiamare, ma ha anche detto che il prossimo casino è alle porte.
Io già so che se non avviene prima, avverrà a giugno, quando si avvicinerà il compleanno di mia sorella, lei sarà triste perchè nessuno la cerca o la chiama per gli auguri e perchè lui non può farle un regalo visto che è senza lavoro e i suoi non lo vogliono più mantenere. Lui si sentirà inutile perchè non ha soldi, la incolperà di farlo sentire in  colpa e allora lei dirà che non è per il regalo che è triste, ma che è per noi. Allora lui si presenterà come un toro infuriato sotto casa sperando di mettere apposto tutto e noi invece richiameremo i carabinieri.
3. Ci sono 600 euro di spese di casa, come minimo che non abbiamo idea di come pagare.
4. Il mio ragazzo come al solito si dimentica l'assicurazione da pagare e quindi siamo con il culo per terra anche noi.
4 Io finisco di lavorare mercoledi e ho già dato i soldi per altre spese.
Mi sento soffocare, sto sprofondando nei problemi.
L'eca non fa nessun miracolo, il mio peso scende sempre molto lentamente, nulla di nuovo. Semplicemente non ho fame e se sono stanca morta mi basta una pasticca per sentirmi un leone.
Oggi vado a lavoro da sola in pullman, odio stare sola, non mi piace proprio. Non ho nemmeno credito, quindi non posso sentire nessuno.
Solo la mia testa e i miei pensieri, con il sottofondo del cd di emma.
Il mio conforto ora come ora è solo mio fratello G, lui non potrebbe ferirmi nemmeno se volesse.
Ho bisogno di un'amica e invece sono sola.
Rox

MUSICA

Non passa se ti dicono che passa, diventa sopportabile semmai,
la zona di battaglia è rifiorita, non sono a tempo e neanche preparata...
Ognuno sceglie come ritornare ed io non ti aspettavo più,
se non ti vedo non significa che non mi vedi tu.
Se torni acqua è come dire,
che scende pioggia e viene a benedire le crepe della terra più assetata
e la voragine diventa vita...
ed io che scelgo come continuare la parabola di noi, ma posso solo immaginare...
Se rinasci madre, ama come hai fatto già.
Se rinasci padre, abbi il coraggio di essere padre alla tua età e
se ritorni vento, perchè torni e te lo porti via, il peso dell'assenza e
che l'assenza non diventi compagnia.

__________________________________________________________

Sento il tuo odore in ogni dove
e so già che non mi passerà
immaginandomi di averti
non c'entra l'amore
prendi tempo e non ti esponi
ma io so qual'è la verità
perchè viviamo di passioni
l'amore non c'entra

Non nascondiamo invano
tanto noi due ci capiamo
io sono pronta a infrangere le regole e le onde che verranno
Abbandonati
Abbandonati
Fidati di me
Lascia che la tua follia
si fonda con la mia
non starò qui a vederti andare via
pronta ad essere quello che vuoi
PURCHè TUA

Tu credi che non me ne accorga
quello sguardo sempre su di me
ma è una condizione assurda
fai finta di niente
Non nascondiamoci invano
tanto noi due ci capiamo
z
io sono pronta a infrangere le regole e le onde che verranno
Abbandonati
Abbandonati
Fidati di me
Lascia che la tua follia
si fonda con la mia
non starò qui a vederti andare via
pronta ad essere quello che vuoi


Ho sprecato troppe occasioni
ho buttato via troppo tempo
a te non lo lascerò fare

Abbandonati
Abbandonati
Fidati di me
Lascia che la tua follia
si fonda con la mia
non starò qui a vederti andare via
pronta ad essere quello che vuoi
PURCHE TUA.






venerdì 3 maggio 2013

Non sono al sicuro...

L'ECA per ora non è nulla di miracoloso a livello di kg. Si sono attiva, non mi stanco mai, non ho fame e sn sempre in movimento. Ma non sono scesa di molto.
Ieri è successo di tutto.
Non vedevo mia sorella da tre settimane. Dopo continui casini con il suo fidanzato pazzotico, stanca di vederla soffrire, io e i miei fratelli le abbiamo detto di non presentarsi più a casa con B, il pazzo.
Una domenica mattina mi chiama. Mi dice che vuol venire a pranzo da noi. Solo lei. Le dico che solo lei, può venire.
A pranzo mio fratello le dice chiaramente che se si presenta con B finisce male. Lei - Lo capisco, avete bisogno di tempo -.
Lo stesso pomeriggio si presenta di nuovo a casa nostra con B e addirittura il fratello di B, anche con lui non scorre buon sangue, visto che è un delinquente che ha picchiato un prete e un ragazzino per rubare un cellulare e rivenderselo per comprarsi il fumo.
Non ci trova e allora la sera B e mia sorella tornano.
L'intento di facciata, il solito di B è quello di chiarire, in realtà è solo uno psicotico, che non regge due minuti di calma, perchè appena gli dai torto spacca tutto.
E poi se anche le intenzioni sono buone, devi rispettare i tempi delle persone, se non avevamo voglia di sentirlo lui non doveva presentarsi.
Gli dico che è un pazzo, lui mi manda a cagare e mi da della mantenuta.
Lui che ha 28 anni, nonostante abbia un lavoro /(ancora solo per pochi giorni), si finisce lo stipendio in meno di una settimana per quanto gioca e poi chiama sua madre e suo padre per farsi mandare i soldi.
Visto che si alza e comincia a essere minaccioso i miei fratelli lo sbattono fuori di casa e lui si mette a gridare e a dare pugni all'ascensore.
Il giorno dopo scopro che mi vuol mandare gente a picchiarmi e che mio padre vuole ucciderlo. Ma io un padre in galera non lo voglio e non voglio aver paura di uscire di casa. Mi schifa il fatto che mia sorella lo sapesse e non l'avesse mollato.
Mio padre lo dissuade da certe idee malsane e continua ogni santo giorno della sua vita ad andare fino a sera tardi a casa di mia sorella per sorbirsela mentre piange.
Mi arrivano le telefonate di B per chiedermi di andare a casa sua per vedere mia sorella. che lei voleva parlarmi, gli rispondo che se vuol vedermi lei sa dove abito.
Poi qualche giorno fa sento mia sorella per e-mail e le ribadisco che non può chiedere un rapporto pacifico o di amicizia tra noi e il suo caro fidanzato visto un elenco enorme di mancanze di rispetto, che il massimo che può ottenere da noi è l'assoluta indifferenza.
Le suggerisco di guardarsi i video delle donne vittime di maltrattamenti e di sentire cosa si dice degli stalker.
Ieri sera lei mi chiama piangendo disperata - Venitemi a prendere, ho deciso, non lo voglio vedere mai più - mi dice di chiamare anche un'ambulanza.
Prima gli mando i carabinieri poi preoccupata per la mia coscienza nel caso lui le avesse fatto seriamente male mi decido a raggiungerla.
Mi chiamano i carabinieri e mi dicono che lei è in ospedale, da sola, di raggiungerla li.
Io e il mio ragazzo andiamo in ospedale, ma trovo anche B, sua madre e il compagno della madre.
Prendo mia sorella e mi siedo con lei in sala d'attesa.
Lui comincia a parlarmi - Tu pensi che sono un pezzo di merda eh? -.
Non rispondo.
E lui - Chiara, Chiara, Chiara -.
Io - Senti per favore Bruno non parlarmi - glielo chiedo con calma ed educatamente.
Insiste - Pensi che sono un pezzo di merda eh ? -.
Mi punta il dito contro avvicinandosi minaccioso. Visto che vuol giocare, gioco. Lo provoco, è talmente stupido che riesce a cadere in tutto.
Gli dico con assoluta calma - Abbassa quel dito -.
Si agita subito e allora chiamo la sicurezza.
Il signore della sicurezza cerca di placarlo e lui si agita ancora e lo minaccia, così intervengono altre guardie e lo stendono a terra. Lui ci dice - Aspetta che esce A e vi distruggo -.
A, è il fratello che ho citato prima, lui adesso è al fresco per aver picchiato il prete e il minorenne.
Portano B fuori..
Ma io sono ancora preoccupata. Come facciamo io e R a uscire dall'ospedale, quel pazzo ci avrebbe aspettati.
Ero agitata perchè ho dovuto solo con la forza dei sussurri e delle occhiate pregare R di non reagire, perchè avrebbe soltanto fatto il gioco di B. E' quello che vuole lui. Far reagire R per fargli del male e di conseguenza farne a me. Non può picchiare me e allora vuol picchiare lui. Mia sorella me lo ha confermato. L'avrei uccisa, lei sapeva e non ha parlato. Per fortuna ci ero arrivata da sola.
R mantiene il sangue freddo.
Mi rivolgo ancora alle guardie per sapere come fare ad uscire dall'ospedale senza incontrarlo. Mi dicono che lo hanno accompagnato alla fermata del pullman.
Mi viene in mente che B ha la macchina e informo le guardie che B si sta prendendo gioco di loro, che alla prima fermata del pullman scenderà e tornerà indietro.
Non so cosa sia successo poi, è tornata sua madre e il compagno piangendo, mi ha detto che B non si era calmato, che lo stavano per manganellare e che se lo erano portati in questura.
I poliziotti e la gente li cercando di dire a mia sorella di denunciare, lei lucida mi racconta tutto bene.
B le aveva lanciato la pizza addosso, poi l'aveva scaraventata sul divano e le si era avvicinato dicendo - Adesso ti faccio cambiare io -. Mancavano le botte e sarebbero arrivate, ma si è messa da protezione la madre. Allora gli ha sputato addosso.
I carabinieri mi dicono che senza reato e senza denuncia non possono tenerlo troppo a lungo e mi danno due ore per ritornare a casa. La strada era lunghissima e abbiamo anche dovuto accompagnare la madre di B e il compagno a casa, perchè loro in cambio stavano tenendo le chiavi della macchina di B, per allungare il brodo prima che lui potesse raggiungerci. Infatti dopo le due ore in questura sarebbe dovuto andare a casa della madre a prendere le chiavi della macchina, poi in ospedale a prendere la macchina e poi da noi.
Prima di avere questo piano in mano, avevo telefonato mio padre, raccontandogli tutto e chiedendogli di aspettarmi sotto al portone, così da controllare.
Mio padre è andato ad affilare un pugnale. Non ci vedeva più dall'ira. Poi visto che ero sufficientemente tranquilla, l'ho richiamato, l'ho aggiornato e gli ho detto di tornarsene a casa.
Fuori dall'ospedale ho detto a mia sorella - Vedi quello che sto facendo per te stasera? Questo è amore, ma non lo rifarò se torni indietro. Puoi chiamarmi mentre sei una pozza di sangue, io non ti raggiungerò -.
In macchina le sento dire - Sono preoccupata, chissà come sta -.
Cioè quel matto vuole farti fuori la famiglia , stiamo girando con i minuti contati per la paura che ci trovi e ci gonfi tutti e tu ti preoccupi di lui?
Che schifo. L'avrei abbandonata come un cane in autostrada.
Arrivati a casa, dice a mio padre che l'indomani vuol andare a fare la denuncia.
Poi passa la notte al telefono con il pazzo.
Era già tutto chiaro.
Beh meglio così. Se lei lo avesse lasciato sul serio, lui per arrivare a lei sarebbe passato sul cadavere di tutti noi, adesso è un guaio suo e se ci rimette la pelle sono solo fatti suoi.
Per colpa di mia sorella il citofono ci fa sussultare, mio fratello e il mio ragazzo hanno passato la notte svegli e sono poi andati a lavoro, io esco di casa guardandomi intorno continuamente e soprattutto, finchè non ho tutti i miei fratelli e il mio fidanzato a casa, non sono tranquilla.
E ho paura per mio padre. Per quanto manterrà questo sangue freddo.
E' la cosa più utile, lo fa per proteggere noi, finchè c'è lui di mezzo B non si sbilancia, fa casino, spacca tutto, offende, ma non usa le mani. Questo mio padre lo sa e allora gli ha detto - R per me è un figlio d'onore, tu non lo devi nemmeno nominare -.
Così anche il mio ragazzo non è scoperto. Ma mio padre può vivere così?
Stamattina mi sveglio e trovo la madre di B a casa mia, che chiede rispetto tra cognati, speranza per la riconciliazione tra noi e B e se ne esce dicendo che la colpa è di mia sorella che raccontando queste cose, semina zizzania. Cioè il problema non è quello che lui fa, ma il fatto che lei ce lo racconti. Follia, vera follia.
C'è solo una parte vera, che se lei non ci avesse mai detto niente ora noi non saremmo nei guai.
Lei stessa mi ha detto ieri sera, che lui una volta in macchina gli ha detto - Io sono cattivo, se non mi lasci va bene, ma se mi lasci io me la prendo con la tua famiglia -.
E lei si preoccupa di come sta.
Le ho detto che lui non è una vittima. Che lui mentre era in questura non piangeva disperato, ma pensava solo a come riprendersi il suo pupazzo e a come vendicarsi in caso di sconfitta.
Le ho detto che a lui non gliene frega niente di lei, che non insiste così perchè è Lei, perchè ama Lei. Ma perchè B è così, dal giorno in cui lo incontri devi averci un legame per sempre, non esiste l'indifferenza o sei dalla sua parte, indipendentemente dal fatto che se lo merita o meno o è guerra.
Non ha rispetto per chi l'ha cresciuto come pensi che possa averlo per te?
Ma lei non capisce. Mi sta bene. Ma che se la veda lei.
Io posso capire quelle donne che sono vittime di violenza e non riescono a uscirne perchè ci sono dei figli di mezzo, o perchè temono per la loro famiglia alla quale non dicono nulla un po' per proteggerli un po' per vergogna. Ma lei? ci ha messi nei guai dicendo tutto e vuole che a comando il giorno dopo facciamo come lei e dimentichiamo tutto.
Ha addirittura provato ad avere un figlio con lui e ora nn si sa se è incinta.
Io se qualcuno toccasse la mia famiglia anche solo con un ipotesi di minaccia, lo uccido e lei? Di fronte a fatti concreti ancora è convinta che lui la ama. Ma come si fa?
Come facciamo noi a liberarci di lui? Non accetta l'indifferenza. Dobbiamo aspettare il morto?
Ho paura, sono ansiosa e confusa.
Oggi avrei solo voluto avere R vicino a me. E invece è dovuto andare a lavoro, quando è tornato giustamente si è riposato e poi siamo andati a letto presto. Mi ha vista irritata, chiusa è agitata. E' vero, lo sono. Perchè vorrei averlo vicino, so che non è colpa sua, che è giusto che si riposi, ma intanto mi sento molto sola.
E poi quando sono triste io mi chiudo in me, non voglio nessuno vicino, o meglio, voglio, ma poi non ci riesco ad accettare il sostegno.
Preferisco fare finta.
Far finta di non avere paura, far finta di non essere infuriata, far finta di non stare male.
Di buono c'è che oggi era il compleanno del mio pezzo di cuore, il mio fratellino, ha 20 anni, ma per me resta il mio fratellino, il mio migliore amico, il mio papà, il mio bambino. L'ho cresciuto io.
Oggi gli ho preparato la torta di compleanno  e le lasagne. Ho dovuto vomitare per un'ora, ma lui era contento di avermi a tavola e io lo rifarei mille volte.
Chiudo gli occhi e rivedo cosa è successo ieri notte e immagino quello che poteva o che può succedere e non riesco a dormire.
Ho paura.
Questo è un pazzo.
La sua storia è molto lunga, tutto quello che ha fatto in questi otto mesi, anche in un riassunto sarebbe lungo da raccontare, ma fidatevi è un pazzo e io non mi sento al sicuro...
Rox

mercoledì 1 maggio 2013

primo risultato eca

mezzo chilo in meno e fidatevi, per una che se digiuna ingrassa o nel migliore dei casi non perde un etto, questo è un gran risultato.
Baci
Rox