domenica 24 febbraio 2013

Nausea e sfiga

Vuoi dimagrire mangiando tutto quello che vuoi? Sono tanti gli sponsor di questo genere riguardo a prodotti dimagranti.
Beh la mia risposta è no. Io non voglio dimagrire mangiando.
Io non voglio mangiare. Anoressia vuol dire senza fame. Io voglio essere anoressica.
Non avere appetito non è per nulla difficile in questi giorni, nemmeno la colazione mi entusiasma più, ho continuamente acido in pancia, quindi ho dolore e forte nausea. Avere appetito mi risulta totalmente impossibile.
Voglio schifare il cibo come una volta, forse non sono così lontana.
Ho iniziato a odiare il cibo in seguito a una gastrite e dopo ancora perchè mi sono innamorata di una malattia.
Domani a lavoro potrei avere una grande soddisfazione oppure una grande umiliazione, dipende in parte dalla mia botta di culo e in parte dalla mia capacità di farmi valere.
Infatti il mio lavoro, se non l'avessi già detto, consiste nel stare a guardare dei bambini, mentre l'insegnante spiega loro ginnastica artistica. A me tocca solo montare e smontare materassini , travi e trampolini, sgridarli se fanno caos, accompagnarli in bagno ecc...
Io a volte gioco con loro, perchè amo stare con loro, mi piace osservare la loro innocenza, entrare nel loro mondo così puro, così privo di tutto lo schifo che prima o poi lo raggiungerà.
A fare il mio stesso lavoro c'è una ragazzina di 14 anni che viene una volta a settimana e un'altra ragazza, che viene anche lei una volta a settimana, arrivata da poco e scortata anche lei da due nuove new entry.
La ragazzina, che io chiamo Bimbominchia è una ginnasta magrissima, crede di sapere tutto lei e se ci mettono insieme a guardare lo stesso gruppo di bambini, a me tocca solo mantenere l'ordine, perchè essendo lei ginnasta crede di essere più idonea a spiegare ai bimbi cosa fare. Eppure a me sembra che non ci vada una laurea per dire - Fai tre salti con le gambe dritte e le braccia dritte rivolte verso l'alto -.
Comunque glielo lascio fare.
A me tocca mantenere l'ordine, questo è quello che pensano le altre, ma non sanno che con i bambini non basta dirgli cosa fare e urlargli continuamente di star zitti e fermi.
No, a me piace usare la fantasia, faccio un esempio tanto per intenderci:
Il bambino deve saltare, eseguendo un pennello dal trampolo al materassone che è posto più in alto rispetto al trampolo. Spesso, si spaventano e mettono le mani davanti, quindi anzi di arrivare sul materassone con i piedi, ci arrivano con le mani.
La mia collega non faceva che dire - Ma no, devi farlo bene -.
E il bambino, anzi in questo caso era una bambina rispondeva soltanto - Non ci riesco -.
Io ho osservato la sua difficoltà, ho capito che l'errore nasceva dal fatto che metteva le mani avanti, allora le ho detto - Fingi che devi afferrare qualcosa che è in alto e non lasciarlo mai perchè se no cade e si rompe -.
Poi l'ho incoraggiata - Le tue compagne ci riescono, vuol dire che non è impossibile, perchè tu sei brava come loro - le ho anche detto - Dai diciamolo insieme, io ce la faccio, io ce la faccio -.
Allora quando è stato il suo turno, è salita sul trampolo, si è voltata a guardare indietro dove ero io, le ho fatto un cenno di incoraggiamento e le ho sussurrato - Non mollare la bambola, tienila in alto -.
Allora lei ha saltato, con le mani dritte, rivolte verso l'alto, è arrivata sul materasso con i piedi.
Quando è scesa è corsa da me felice e mi ha detto - Ce la faccio, ce la faccio -.
Questo le mie colleghe non lo capiscono, come non sanno che i bambini non sono stupidi, che non puoi trattarli male tutte le volte che li vedi e poi solo perchè è arrivato il capo mostrarti amorevole e pensare che ti ricambieranno.
Un giorno l'insegnante mancava, a quel punto toccava a me fare lezione, perchè sono io la ragazza fissa lì dentro, se ci fosse una graduatoria, dopo l'insegnate ci sarei io, eppure la nuova arrivata a voluto far lezione e anche in questo caso non ha usato un minimo di fantasia. Le ho detto più volte che potevo aiutarla, le ho suggerito che esercizi far fare, ma lei ostinata, gli ha fatto fare sempre le stesse cose massacrandoli poveretti.
E come se non bastasse due bambine si sono date per errore una bella testata, piangevano e lei non se n'era nemmeno accorta, e finchè non le ho detto di portarle in bagno a sciacquarsi le ha lasciate li a piangere.
Che rabbia!
Domani forse l'insegnante mancherà di nuovo e io dovrei avere una lezione da fare, ma lei ha pensato di mandarmi la bimbominchia come sostegno, ma io non la voglio assolutamente.
Allora ho un po' di cose da sperare
1 Che l'insegnante non ci sia
2 Che la bimbominchia non ci sia
3 Che se c'è la bimbominchia io riesca comunque a farmi valere e a fare lezione
4 Nel peggiore dei casi preferisco che ci sia l'insegnante e che tutto vada come sempre.
Mi piace lavorare con i bambini, però non mi piace questo lavoro, il mio capo mi odia.
Se io sto a casa perchè sto male si arrabbia. Se un'altra sta a casa e si giustifica dicendo che si era dimenticata di venire a lavoro ( e giuro che è successo) lui ride.
Inoltre mi dice che io non faccio niente, quando io mi carico tutto da sola quando smonto e monto la palestra, quelle oche si grattano e quando arriva il capo si lanciano in tre per trasportare una sedia.
Sono un po' ridicole...
Per fortuna a marzo è finito tutto.
Ho anche scoperto che ho lavorato 7 mesi con la promessa di ricevere 1500 euro e invece ora scopro che i 900 che mi hanno dato a inizio anno erano gli unici soldi per me.
Ce l'ho in culo, capirete che non è entusiasmante andare a lavoro sapendo che non verrai pagato.
Mancano pochi giorni alla gastro e sono terribilmente ansiosa.
Nausea e sfiga di merda lasciatemi in pace.
Rox

1 commento:

Tizy Prince ha detto...

Trovo il tuo racconto straordinario e bellissimo. sei una persona stupenda e competente. Incredibile la tua descrizione. Concordo sulla prima parte relativa a diete. fame e anoressia. Tu mi conosci...sai che sono con te. E' vero ciò che dici...Bellissimo. Tiz