domenica 27 gennaio 2013

pensieri e propositi

Ho letto che una ragazza obesa prendendo 200 kcal al giorno per un anno è diventata anoressica, era un avvertimento ma io l'ho preso come un consiglio.
Voglio andare in palestra il più possibile, e visto che mangiare per me equivale a vomitare, fino a che un dottore non mi dirà cosa fare vedrò di mangiare il meno possibile e solo ed esclusivamente al mattino presto. Perchè la colazione è l'unica cosa che non vomito.
Rivoglio me, la Rox che non pensa ad altro che a dimagrire.
Perchè se non penso a questo a cosa penso?
Al fatto che mio padre verrà presto licenziato dopo un anno di cassa integrazione? Che ci leveranno la casa? Che non ho un lavoro, oltre le mie tre ore settimanali in una scuola di bambini? Che il mio capo e le mie colleghe mi odiano? Che a marzo tornerò totalmente disoccupata? Oppure dovrei pensare alla mia salute? O peggio al fatto che sono anni che desidero diplomarmi, ma che per pochi euro di merda finisco sempre a rinunciarci?
Oppure dovrei pensare a mia sorella che dopo un mese di storia, ha potuto andarsene via da questa casa di merda, perchè il suo ragazzo è ricco e la mantiene e non le importa se lei lavora o meno.
Oppure ancora a mio padre, per lui non esisto, esiste solo mia sorella, lei che non ha mai combattuto per niente nella vita, lei che è sempre stata così egoista da ferire tutti, lei che fa la vita della mantenuta.
Mio padre passa tutti i giorni tutto il giorno a casa di mia sorella, quando lei o il suo fidanzato sono andati in ospedale lui è andato con loro.
Per me non  lo ha mai fatto, figuratevi che quando arrivava l'ambulanza a casa a prendermi, lui se ne stava nella sua stanza a dormire...
Che devo dire? Che me ne frega se poi agli altri va a dire che mi vuole bene, che sono brava, intelligente ecc.. Io non voglio che parli di me con gli altri, io voglio che lui parli con me.
Ma non ci riesce.
Ho smesso anche di scrivere, sia il blog che il mio romanzo. Ho smesso di esistere.
Penso perennemente che vorrei solo morire.
Non voglio pensare più a niente, solo al mio peso, a farlo scendere, non mangiando, non vomitando, allenandomi.
Oggi ho digiunato, sarà servito a qualcosa o come al solito sarà stato totalmente inutile?
Mi sento tanto sola e nessuno è in grado di starmi vicino tanto quanto Ana.
Rox

5 commenti:

Lotus WillNotEat ha detto...

se ad alcuni va di fortuna, gli altri sela devono costruire la fortuna, pur troppo è così.. prova a valutare bene tutte le strade che potresti intraprendere prima di decidere definitivamente la morte... c'è sono 1000 le strade che ha un umano... valutale tutte.

baci

alessia r ha detto...

come ti capisco cara..purtroppo il desiderio della mente non corrisponde sempre a quello del corpo,.è molto difficile scomparire davvero..io ci sto provando ed è il mio unico obiettivo..scrivimi se vuoi
alessia1990.r@gmail.com

Roxana ha detto...

alessia per ora non me la sento di scriverti, ho paura di non avere troppo tempo da dedicarti, ma appena mi sento un po' meglio ti scrivo.

alessia r ha detto...

Non preoccuparti..sei stata molto gentile a rispondermi qui..anzi scusa se ti ho disturbato..il mio è solo un tentativo di trovare altra gente come me..ma capisco benissimo te e le tue esigenze..parlare fra di noi deve essere un piacere..quando vuoi..

Dieta e dintorni ha detto...

Roxana, qui tutti ti chiedono aiuto, ma forse quella che ne ha più bisogno al momento sei proprio tu...
Io riesco a capirti benissimo, perchè ho combattuto una vita. Con il cibo, con il mio corpo, con i problemi famigliari, con il lavoro, con la gente e con i finti amici, con l'ansia e gli attacchi di panico. So cosa significa sentirsi soli, e falliti, e inutili.
So cosa vuol dire vedersi in un enorme buco nero, senza alcuna via d'uscita e il pensiero che qualunque cosa è meglio, che non c'è modo di ritrovarsi.
Quello che mi fa intravedere una speranza, per te, è la tua intelligenza. La tua sensibilità, la tua consapevolezza. Tu hai capito come stanno le cose, l'hai capito più che bene; devi solo riuscire a costruire, passo dopo passo, una strada nuova, verso una seconda vita. Devi darti un'altra possibilità, credendoci davvero. A prescindere dagli altri.
A me, ad esempio, ha aiutato scappare via, lontano da tutti, in un altro paese. Paradossalmente fuggire mi ha fatto crescere e affrontare di petto le mie paure. Sentirmi ancora più piccola e sola mi ha dato coraggio, e voglia di ricominciare.
C'è sempre modo di ritrovarsi e io sono sicura - lo sento leggendo oltre la tua solitudine - che anche tu troverai il tuo. Sei più forte di quello che credi, e i tuoi sogni (il tuo romanzo) ti terranno in vita e ti daranno maniera di rinascere. Credici, e fai qualcosa per rivoltare tutto.

Un abbraccio,
Giuliana