sabato 2 giugno 2012

Io sono

Io sono
il dolore di mio padre
la delusione di mio padre
le colpe di R
il pianto di mio fratello G
l'odio di mia sorella


Io ed R abbiamo litigato. Ancora per la sua stanchezza.
Io pretendo troppo da lui.
Pretendo che sia come me.
Che nonostante che sto male, che svengo continuamente, che sono nervosa e non ho voglia di uscire, prendo e lo vedo lo stesso e sto finchè non mi dice basta.
Io che vedo la mia amica ma scappo di corsa per guardare la sua partita pur sapendo che starò un ora al sole, che lui avrà di meglio a cui pensare, che poi finita la partita non staremo nemmeno insieme perchè sarà stanco.
Io pretendo che lui non sia pigro.
Per me uscire non è una cosa che richiede energia, anzi è un modo per riprendersi dalla stanchezza.
Io non doso le mie uscite, se esco di pomeriggio non di sera o cose simili.
Io ho ventun'anni, io voglio vivere.
E non vedo l'ora di avere un lavoro per poter non essere stanca, per dimostrarglielo.
Penso che il suo lavoro sia discretamente faticoso, ma che forse vomitare sei volte al giorno lo sia di più. E nonostante questo io ci sono.
Io ricordo che uscita da lavoro sarei andata a ballare. Che quando andavo a scuola la sera, il venerdi uscivo alle dieci e mezza, andavo a casa in pullman, un ora tra attesa e tragitto, mi cambiavo e uscivo.
Io S e G il sabato ci alzavamo alle sette, cazzeggiavamo, il pomeriggio uscivamo tutto il giorno,a piedi o in pullman, preciso questa cosa dei mezzi perchè è già piu faticosa e più lunga come cosa di girare in macchina.
Poi la sera andavamo a ballare a piedi e tornavamo a casa a piedi erano nove km in tutto e due ore di camminata senza contare tutte le ore di ballo, tornavamo a casa alle sei e nessuno dei tre il giorno dopo si sentiva male o moribondo.
Io ballavo sul cubo a stomaco vuoto dall'ora di pranzo dalle 23,00 alle 4,00 sui tacchi e poi stavo ancora con lui.
Io oggi esco con lui perchè dobbiamo prendere il regalo a sua madre, ma nn ho voglia di vederlo...
Non ho voglia di sentirmi sempre quella che ama troppo.
Voglio cambiare, me lo dico ma non lo faccio.
Lui mi ama, ma non può dimostrarmelo solo nel letto di morte o se abbiamo litigato.
Non è colpa sua se è debole, pigro, stanco ecc..
Ma io voglio vivere.
Rox

1 commento:

Tyla Wolf ha detto...
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