mercoledì 13 giugno 2012

come mangiare meno

C'è una tecnica per mangiare meno e dimagrire, ma bisogna comprendere che ci sono cibi che ti attirano moltissimo, e l’attrazione nasce dal fatto che li vedi disponibili. Capire come mangiare di meno significa diventare consapevoli di alcuni meccanismi mentali: vai in un hotel, in un ristorante, e vedi certi cibi - l’odore che esce dalle cucine, il colore e l’aroma del cibo. Tu non stavi pensando al cibo, e improvvisamente ne senti il bisogno - ciò non ti aiuterà a mangiare meno. Questo non è il tuo desiderio reale. Puoi benissimo mangiare quella cosa - e non ti sentirai soddisfatto. Mangerai senza trarne alcun beneficio; alcuna soddisfazione. E la soddisfazione è la cosa più importante. È l’insoddisfazione che crea l’ossessione.

Semplicemente, ogni giorno, prima di mangiare, medita. Chiudi gli occhi e senti di cosa ha bisogno il corpo: qualunque cosa sia! Non hai ancora visto il cibo - non hai davanti del cibo; stai semplicemente sentendo il tuo essere, ciò di cui ha bisogno il tuo corpo, ciò che desideri, che ti è assolutamente necessario.
Il Dott. Leonard Pearson definisce questi cibi - cibi risonanti - cibi che emettono un sottile mormorio. Vai e mangiane quanto ne vuoi, ma limitati a quello.

Gli altri cibi vengono definiti - cibi invitanti -: ti interessano solo quando li vedi. Perciò si tratta di una cosa mentale, non è un tuo bisogno. Se ascolti solo i cibi - risonanti -, ne puoi mangiare quanto vuoi e non ne soffrirai mai, perché ti sazieranno. Il corpo desidera semplicemente ciò di cui ha bisogno, non desidera nient’altro. Questo ti sazierà, e una volta conosciuto l’appagamento, non cercherai altro cibo.
Il problema si manifesta solo se ti nutri di cibi - invitanti -: li vedi, ne divieni interessato e li mangi. Ma non possono darti soddisfazione, perché il corpo non ne ha bisogno. E non traendone soddisfazione, non ti senti sazio. Perciò mangi di più, ma per quanto mangi, non ti senti mai sazio, perché non ne avevi bisogno fin dall’inizio. Se riesci a soddisfare il primo tipo di desiderio, allora il secondo scomparirà.

La gente invece non ascolta mai il primo, per cui il secondo diventa un problema. Se ascoltassi i cibi che risuonano in te, quelli che ti invitano scomparirebbero. Il secondo diventa un problema solo perché hai scordato completamente di ascoltare il tuo desiderio interiore, e ti è stato insegnato a non farlo. Ti hanno sempre detto: - Mangia questo, non mangiare quello -, regole fisse. Il corpo non conosce regole fisse.

Se i bambini potessero scegliere da soli il cibo, mangerebbero solo ciò di cui il corpo ha bisogno. Se un bambino fosse malato e una mela andasse bene per quella malattia, il bambino sceglierebbe la mela. È quello che fanno tutti gli animali; solo l’uomo ha dimenticato il linguaggio del cibo. L’uomo viene ingannato dappertutto, con la pubblicità, le immagini a colori, la televisione, il cinema. Vieni attratto verso altri cibi, e allontanato dalla risonanza del tuo corpo. Le aziende sono interessate a venderti qualcosa da cui loro traggono favori e benefici, non tu.

Ti ci vorrà qualche giorno, qualche settimana forse, per imparare a sentire ciò di cui hai bisogno. Mangiane quanto vuoi. Non badare a quello che dicono gli altri. Se desideri del gelato, mangia il gelato. Mangia finché non ti senti sazio, finché ne desideri, e improvvisamente scoprirai cosa significa sentirsi appagati. Una volta conosciuto l’appagamento, non sentirai più il desiderio di abbuffarti. È l’insoddisfazione che ti porta a riempirti sempre di più, e senza alcun risultato. Ti senti pieno, ma insoddisfatto, da qui nasce il problema.

Perciò riscopri innanzitutto ciò che è naturale, mm? Perché abbiamo solo dimenticato: è tutto lì nel corpo. Quando vai a far colazione, chiudi gli occhi e senti cosa desideri; qual è il tuo desiderio reale. Non pensare a cosa c’è; pensa solo a quello che desideri, e poi cerca quella cosa e mangiala. E mangiane quanta ne vuoi. Fai così per qualche giorno. A poco a poco vedrai che i cibi non ti - inviteranno - più.

E poi un’altra cosa: quando mangi, mastica molto bene. Non ingoiare tutto in fretta, poiché il cibo è piacere orale, la bocca può gustarlo. Perché allora non masticarlo di più, gustarlo di più? E per rendere il gusto ancora più intenso, fai tutto ciò che puoi. Quando mangi qualcosa, prima annusa. Gustane l’aroma, perché metà del gusto sta nell’aroma. Perciò annusa il cibo, guardalo. Non c’è fretta, prenditi tutto il tempo che vuoi. Fanne una meditazione. Anche se gli altri pensano che sei matto, non curartene. Guardalo da ogni lato. Toccalo con gli occhi chiusi, accostalo alla guancia. Gustalo in tutti i modi, inalane l’aroma. Poi prendine un boccone e masticalo, godendone pienamente; fanne una meditazione. Una piccolissima quantità di cibo ti basterà e ti farà sentire molto più soddisfatto.
Fai una prova per tre settimane e vedrai.

15 commenti:

Tyla ha detto...

Che interessante questa cosa!!! :D domani mattina mi sveglierò e penserò a cosa ho realmente voglia di mangiare!
Grazie per aver condiviso questa cosa!!! Voglio sperimentare ^^

Oasi ha detto...

sì,un grazie di cuore!:)

Jane ha detto...

avevo letto anche io un articolo del genere...nn scordiamoci anche di mangiare mooolto lentamente...la digestione avviene prima di tutto in bocca con la masticazione e con la saliva...inoltre il nostro cervello impiega minimo 20 minuti per avere la sensazione si sazietà...es è per questo che ci si abbuffa...perchè entro i 20 minuti nn si sente nulla...provate a mangiare molto lentamente... vedrete che mangerete anche molto meno!!!
vi dico anche una curiosità..che il gusto degli alimenti stia nel loro odore è verissimo...provate a mangiare una banana tappandovi il naso , tappatevelo ancor prima di esservi avvicinate alla banana e poi mangiatela...nn sentirete alcun gusto...e funziona anche con gli altri alimenti...ovvio che nn dovete mangiare l alimento in questione prima altrimenti avrete gia il gusto e l odore nel naso...provare per credere!!! :D

Roxana ha detto...

Hai ragione Jane, proprio ieri ho letto che l'odore è il 70% del gusto.
E hai ragione sulla velocità, cazzarola io non riesco proprio a mangiar piano, a colazione ho gia sbagliato, vedrò di recuperare a pranzo.
Un bacio a tutte.
Rox

Miss Meta ha detto...

CHE BEL POST!!!! MOLTO UTILE :D ....E' DA PROVARE!!!! >_<

Jane ha detto...

cmq per quanto riguarda la colazione proprio tu mi hai insegnato che è il pasto piu importante della giornata...in effetti tutto quello k si mangia (ovviamente non un elefante!!!) si riesce a smaltire...la migliore sarebbe fare una gran colazione (da circa 300 kcal) un pranzetto di 200 kcal e niente cena... a me andare a letto cn lo stomaco che brontola da una soddisfazione immensa!!!

Victoria ha detto...

Molto interessante, ne avevo già sentito parlare. Io in generale cerco sempre di ascoltare il mio corpo. Cerco di capire se ho davvero fame e bisogno di nutrirmi, o se è solo gola. Se poi scopro di non avere fame, posso anche non mangiare un giorno intero, finchè non sento la fame vera. Purtroppo non mi riesce sempre, ma vorrei imparare ad ascoltare le esigenze del mio corpo piuttosto che quelle della mia mente.

Un abbraccio
Victoria

Roxana ha detto...

Jane, mi riferivo al fatto che a colazione ho mangiato di nuovo velocemente XD non sono proprio capace a mangiare piano, ma mi sto sforzando, anche xk i calcoli formano dei sacchetti che incastrano il cibo sullo stomaco e non riesco nemmeno a digerire, quindi per aiutarlo dovrei masticare, visto che poi mi riduco che a mezzanotte vomito il pranzo intero di mezzogiorno -_-''' NON VOLONTARIAMENTE...
Vic hai ragione ascoltare il corpo ci fa rendere conto di quanto si puo stare senza cibo, io l'ho scoperto fin da bambina, quando a casa mia, come in questi giorni c'è solo pasta in bianco e un limone in frigo e io non mangio mi rendo conto che non ho fame, ho solo voglia di mangiare le cose che mi piacciono perche se fosse fame vera, mangerei anche quella pasta in bianco senza gusto per far star bene il corpo...
Il digiuno non mi aiuta xk mi riempo di acido e la pancia sembra scoppiare, sempre colpa dei calcoli... però mi da cmq soddisfazione è tutto il giorno che non mangio e ho gia perso un chilo, conto di proseguire... Peccato Jane che io al contrario tuo odio i crampi, vorrei non sentirli la notte ma ci vivo da quasi 4 anni, posso continuare XD
Kiss rox

Anonimo ha detto...

All'inizio io sono dimagrita proprio cosi', mangiando solo quello di cui avevo voglia; poteva essere una mela, del prosciutto o del cioccolato. Ho perso 20 kg cosi' e sono arrivata a 46 per 1,72 di altezza. E' andata bene per molto tempo, poi purtroppo Mia e' diventata piu' forte di qualsiasi desiderio naturale. Ora pero' sento che se n'e' andata e non le permettero' mai piu' di tornare. Grazie Rox, adoro il tuo blog. Mi sento come se fossi tornata a casa!
L.

Roxana ha detto...

wow l che risultati =) spero funzioni anche cn me qst tecnica baci
ps:grazie x i complimenti
Rox

Anonimo ha detto...

Cara Rox, ho letto oggi per la prima volta il tuo bel blog.. Io sono Carlotta, in bilico tra anoressia e bulimia da 7 anni (ho iniziato a vomitare a 13 anni), in cura da 3, rinchiusa in un centro da 2 e quanto mi somiglia la tua storia.. Non so bene cosa dirti, solo che ti sono vicina, che ti capisco e forse te lo dico perchè avrei sempre voluto che qualcuno mi dicesse queste parole, che qualcuno, anzichè rinchiudermi in un centro, mi fosse solo stato un po' più vicino, mi avesse solo dato un po' di affetto, niente più! Purtroppo ciò non è mai avvenuto... Ed ora mi ritrovo in un corpo non mio, ma "giusto, equilibrato, in salute", come se 66 kg possano essere salute: per me sono un fardello indicibile, un dolore straziante, rivoglio i miei 53 kg, le mie ossa, le mie mani nodose, i vestiti troppo larghi per me, rivoglio tutto quello che ero: rivoglio la mia felicità.
Un abbraccio grande, ti sostengo!
Carlotta

Roxana ha detto...

Ciao Carlotta, mi fa molto piacere che tu mi scriva e che il mio blog ti piaccia. Spero che tu non prenda a male le mie parole. Io non so se davvero ci occorra qualcuno che ci stia vicino per stare meglio, io ho una storia d'anoressica / bulimica un po' particolare, nel senso che lo sanno tutti apertamente quali sono le mie intenzioni che miro a essere scheletrica, che voglio essere ANORESSICA, solo a mio padre lo nego, per non ucciderlo. La mia migliore amica mi vuol tanto bene, ho un due fratelli e una sorella, il più piccolo è il mio migliore amico, ci vogliamo un bene dell'anima, sappiamo tutto l'uno dell'altra e io so che lui per me morirebbe, e poi il mio fidanzato, mi ama da impazzire, tanto da sopportare tutti i miei esaurimenti nervosi, la mia malattia, le volte in cui lo maltratto o gli manifesto la mia rabbia xk lui e piu magro di me ecc... eppure tutto questo amore non mi fa smettere, io continuo a desiderare l'anoressia, le ossa, il male la morte. Tu non rivuoi la tua felicità, perchè cara Carlotta, tu lo sai meglio di me forse, puoi negarmelo se vuoi, ma non farlo con te stessa, l'anoressia non è felicità, l'anoressia è schiavitù.
Un abbraccio
Rox

Anonimo ha detto...

Funzionera' anche con te certamente, ma tieni presente che io ci messo anni per arrivare a 46, tra alti e bassi. Fino ai 53 e' stato abb facile, poi ho dovuto faticare per gli ultimi, in continuo saliscendi. L'importante e' non farsi ingannare da false amiche come Mia, che ti promette di poter avere tutto quello che vuoi e invece di riduce a un mostro disgustoso. Baci e coraggio.
L.

Anonimo ha detto...

Cara Rox, hai ragione: l'anoressia è schiavitù! Io sono stata "libera" inconsciamente, nel senso che ho mirato ad essere magrissima, anoressica appunto, senza pero' pensare all'anoressia: può sembrare un paradosso, ma è così! Quando sono stata ricoverata e mi hanno detto chiaro in faccia che rischiavo di morire perchè ero anoressica, è stato uno choc! ti capita mai di pensare una cosa, provare una sensazione, positiva o negativa che sia, leggere queste cose in un libro e dire "oh, allora non sono sola, questa cosa ha un nome!"? Ecco, io sono cascata dalle nuvole: tutti sapevano che fossi anoressica tranne me, o forse non volevo pensarci, negavo a me stessa la malattia. Ora sono "guarita" secondo i medici, ma io sono più infelice di prima.. Una guarigione imposta non è una vera guarigione, devi sentire dentro di te la forza di uscire da questa schiavitù! Io non l'ho sentita, non la sento tutt'ora, vado avanti e faccio ciò che gli altri hanno deciso..non è anche questa una forma di schiavitù (forzata)? A volte ci rifugiamo o ci creiamo problemi per non pensare ai veri problemi che abbiamo.. io ho cercato di non pensare al divorzio dei miei genitori e a tutto lo schifo che la mia famiglia è stata in grado di creare. Spero tu possa risolvere i tuoi problemi! un grande abbraccio!

Roxana ha detto...

meglio schiava della vita che della morte... ti abbraccio