lunedì 25 giugno 2012

finalmente mi opero

il primo di luglio verrò ricoverata e il due luglio operata, resterò in ospedale qualche giorno a presto, (si spera).
Rox

venerdì 15 giugno 2012

ho bisogno di consigli suicidi

Devo arrivare a pesare 44, 43 kg anche meno in 25 giorni? che posso fare? che non sia il digiuno xk sn troppo pappamolle per riuscirci. Su quante calorie mi tengo? oddio ho paura, non perdo peso da secoli, sempre il solito sbalzo 47 o 47.5 cazzooooo scusate sclero sclero sclerooo

mercoledì 13 giugno 2012

come mangiare meno

C'è una tecnica per mangiare meno e dimagrire, ma bisogna comprendere che ci sono cibi che ti attirano moltissimo, e l’attrazione nasce dal fatto che li vedi disponibili. Capire come mangiare di meno significa diventare consapevoli di alcuni meccanismi mentali: vai in un hotel, in un ristorante, e vedi certi cibi - l’odore che esce dalle cucine, il colore e l’aroma del cibo. Tu non stavi pensando al cibo, e improvvisamente ne senti il bisogno - ciò non ti aiuterà a mangiare meno. Questo non è il tuo desiderio reale. Puoi benissimo mangiare quella cosa - e non ti sentirai soddisfatto. Mangerai senza trarne alcun beneficio; alcuna soddisfazione. E la soddisfazione è la cosa più importante. È l’insoddisfazione che crea l’ossessione.

Semplicemente, ogni giorno, prima di mangiare, medita. Chiudi gli occhi e senti di cosa ha bisogno il corpo: qualunque cosa sia! Non hai ancora visto il cibo - non hai davanti del cibo; stai semplicemente sentendo il tuo essere, ciò di cui ha bisogno il tuo corpo, ciò che desideri, che ti è assolutamente necessario.
Il Dott. Leonard Pearson definisce questi cibi - cibi risonanti - cibi che emettono un sottile mormorio. Vai e mangiane quanto ne vuoi, ma limitati a quello.

Gli altri cibi vengono definiti - cibi invitanti -: ti interessano solo quando li vedi. Perciò si tratta di una cosa mentale, non è un tuo bisogno. Se ascolti solo i cibi - risonanti -, ne puoi mangiare quanto vuoi e non ne soffrirai mai, perché ti sazieranno. Il corpo desidera semplicemente ciò di cui ha bisogno, non desidera nient’altro. Questo ti sazierà, e una volta conosciuto l’appagamento, non cercherai altro cibo.
Il problema si manifesta solo se ti nutri di cibi - invitanti -: li vedi, ne divieni interessato e li mangi. Ma non possono darti soddisfazione, perché il corpo non ne ha bisogno. E non traendone soddisfazione, non ti senti sazio. Perciò mangi di più, ma per quanto mangi, non ti senti mai sazio, perché non ne avevi bisogno fin dall’inizio. Se riesci a soddisfare il primo tipo di desiderio, allora il secondo scomparirà.

La gente invece non ascolta mai il primo, per cui il secondo diventa un problema. Se ascoltassi i cibi che risuonano in te, quelli che ti invitano scomparirebbero. Il secondo diventa un problema solo perché hai scordato completamente di ascoltare il tuo desiderio interiore, e ti è stato insegnato a non farlo. Ti hanno sempre detto: - Mangia questo, non mangiare quello -, regole fisse. Il corpo non conosce regole fisse.

Se i bambini potessero scegliere da soli il cibo, mangerebbero solo ciò di cui il corpo ha bisogno. Se un bambino fosse malato e una mela andasse bene per quella malattia, il bambino sceglierebbe la mela. È quello che fanno tutti gli animali; solo l’uomo ha dimenticato il linguaggio del cibo. L’uomo viene ingannato dappertutto, con la pubblicità, le immagini a colori, la televisione, il cinema. Vieni attratto verso altri cibi, e allontanato dalla risonanza del tuo corpo. Le aziende sono interessate a venderti qualcosa da cui loro traggono favori e benefici, non tu.

Ti ci vorrà qualche giorno, qualche settimana forse, per imparare a sentire ciò di cui hai bisogno. Mangiane quanto vuoi. Non badare a quello che dicono gli altri. Se desideri del gelato, mangia il gelato. Mangia finché non ti senti sazio, finché ne desideri, e improvvisamente scoprirai cosa significa sentirsi appagati. Una volta conosciuto l’appagamento, non sentirai più il desiderio di abbuffarti. È l’insoddisfazione che ti porta a riempirti sempre di più, e senza alcun risultato. Ti senti pieno, ma insoddisfatto, da qui nasce il problema.

Perciò riscopri innanzitutto ciò che è naturale, mm? Perché abbiamo solo dimenticato: è tutto lì nel corpo. Quando vai a far colazione, chiudi gli occhi e senti cosa desideri; qual è il tuo desiderio reale. Non pensare a cosa c’è; pensa solo a quello che desideri, e poi cerca quella cosa e mangiala. E mangiane quanta ne vuoi. Fai così per qualche giorno. A poco a poco vedrai che i cibi non ti - inviteranno - più.

E poi un’altra cosa: quando mangi, mastica molto bene. Non ingoiare tutto in fretta, poiché il cibo è piacere orale, la bocca può gustarlo. Perché allora non masticarlo di più, gustarlo di più? E per rendere il gusto ancora più intenso, fai tutto ciò che puoi. Quando mangi qualcosa, prima annusa. Gustane l’aroma, perché metà del gusto sta nell’aroma. Perciò annusa il cibo, guardalo. Non c’è fretta, prenditi tutto il tempo che vuoi. Fanne una meditazione. Anche se gli altri pensano che sei matto, non curartene. Guardalo da ogni lato. Toccalo con gli occhi chiusi, accostalo alla guancia. Gustalo in tutti i modi, inalane l’aroma. Poi prendine un boccone e masticalo, godendone pienamente; fanne una meditazione. Una piccolissima quantità di cibo ti basterà e ti farà sentire molto più soddisfatto.
Fai una prova per tre settimane e vedrai.

venerdì 8 giugno 2012

stabilità

che palle un giorno 47,1 un giorno 47,4 poi oggi 47,3 kg ...
Voglio scendere.
Ma dovrei ritenermi fortunata, sto passando un sacco di tempo con il mio ragazzo perche mia sore è via e lui dorme da me, quindi spesso mangiamo insieme ... ,meglio tacere, baci bimbe

giovedì 7 giugno 2012

47.5 kg post gastroscopia

Beh dopo il tempo trascorso con il mio ragazzo mezzo chilo in più posso anche accettarlo, visti gli sgarri fatti. E poi sono ancora piena da ieri.
Finalmente l'effetto della gastroscopia è finito.
E' stata l'esperienza peggiore della mia vita, non la auguro a nessuno, ma voglio parlarne ancora e poi dimenticarmela, perchè è stato un trauma, ogni volta che chiudo gli occhi e sn stesa sul fianco mi rivedo tutta la scena e risento tutto ciò che ho provato.
Appena entrata in sala, dopo due ore dall'orario previsto (questa è la sanità italiana), mi accolgono tre dottori e un infermiera, ad R non è permesso di entrare, ero agitata e mi sono sentita molto sola e impaurita.
I dottori se ne sono accorti, uno di loro mi ha spiegato che avrei dovuto respirare regolarmente, che l'anestesia mi avrebbe dato la sensazione di avere la gola molto gonfia, ma che era solo un effetto e che non avrei sentito dolore alla gola,mi sarei sentita un po' ubriaca, ma tutto il resto l'avrei sentito.
Questo resto , secondo le parole del dottore, i siti web in cui si parla di gastroscopia  e le opinioni di chi l'ha fatta prima di me, avrebbe dovuto ridursi a un fastidio nel momento in cui il tubo di un cm di diametro, sarebbe passato nella faringe, quindi solo all'entrata e all'uscita.
Ma io in realtà in gola mi ci faccio arrivare quattro dita e bastano appena a stimolarmi il vomito, quindi quella parte così diretta, mi ha solo spaventata ma non mi ha fatto male.
Un 'infermiera mi ha fatto delle domande, anche se poi alla domanda - Consumi alcolici? - ha avuto una fastidiosa insistenza.
Ho risposto - No -.
- Nemmeno il sabato sera? - mi ha detto.
- No - ho confermato.
- Sei astemia? -.
- No, ma non ne bevo -.
- Guarda che non devi vergognarti, anche io ogni tanto bevo un po' di più. Sei libera non avere paura -.
L'ho guardata perplessa, ma che cazzo diceva? Non avevo mica i miei genitori davanti!!! E poi ho la faccia di un'alcolizzata?
Sospiro - Ci ho dato dentro in passato, ma visti i brutti ricordi ho smesso -.
Un po' più appagata mi chiede - A quando risale l'ultima volta?-.
- A capodanno credo -.
Finalmente la smette.
Il dottore che mi aveva spiegato di respirare, mi spruzza l'anestetico in gola, mi dice - E' cattivissimo, ma tu ingoia più volte -.
Ingoio quella schifezza.
Un altro dottore, quello adibito a ficcarmi il tubo in gola mi dice - Di più amaro c'è solo la vodka redbull -.
Penso di essere in mezzo a una massa di alcolizzati.
Confermo - Si ci somiglia -.
Mi fanno stendere sul fianco destro e senza troppi preavvisi, mi ficcano una roba di plastica in bocca, una specie di cerchio,un paradenti per far si che non mordessi il tubo, un dottore mi teneva e cercava di calmarmi con parole come - cicciottina, bambina, piccina e ina ina ina -.
Guardavo un punto fisso e respiravo.
- Tieni la testa morbida - mi ripeteva il dottore ina ina ina.
Gli stritolavo il braccio ma stavo buona, solo qualche lamento, gli occhi sgranati.
Il peggio è stato quando il tubo è arrivato all'intestino, sentivo tutti i suoi movimenti e la biopsia è stata terribile.
Infilavano dei fili elastici di quelli che li tiri e tornano indietro a scatto nel mio intestino, li sentivo fino all'ombelico , prelevavano delle parti interne di me e poi con quello scatto il filo usciva di nuovo.
Quando mi hanno tolto il tubo mi sentivo la gola cosi gonfia da non respirare, sputavo saliva.
Sono uscita di li, tra me ed R la situazione era tesa.
Tesissima.
Nonostante tutto, come una bambina gli sono andata incontro e piangendo l'ho abbracciato.
- E' stata terribile - ho detto tra le lacrime, con un fazzoletto in bocca per asciugarmi la bava e un dolore massacrante a tutto l'addome.
Mi ha stretta - E' tutto finito non riaccadrà più, non te la farò fare mai più -.
Dopo mezz'ora, tra una boccata d'aria e il ritiro dei risultati generali, quelli specifici arriveranno tra due settimane circa, siamo andati via .
Lui voleva stare con me ma io ero ancora arrabbiata.
Il giorno prima R mi aveva detto - Mi sono dimenticato che dovevamo fare delle cose - e poi con il suo esprimersi un po' infantile a volte, ha peggiorato la situazione e io non ci ho capito nulla.
Avremmo dovuto passare la serata a coccolarci, a stare bene e invece siamo stati a guardare un film con la tensione che si tagliava con un coltello, qualche pianto durante la notte, ma non riuscivo a perdonarlo.
No, non potevo, aveva rovinato la nostra serata.
Non ho voluto capirlo, io lo so bene che R mi ama, ma che non sa usare le parole, non è forse colto, ma io lo amo, non mi interessa, essere colti non fa le persone intelligenti.
Ma non ho voluto capire.
Non ho voluto perdonare.
L'ho lasciato, nonostante che piangesse come un bambino, nonostante che cercasse di aggiustare le cose.
Mi sono tagliata e gliel'ho detto - L'ho fatto per ferirti -.
Sono stata una vipera.
L'ho trattato come uno straccio.
Poi non ho retto più e l'ho perdonato.
Non è stato tutto cosi sbrigativo, ma non voglio ricordare il dolore che ho provato, l'immensa delusione la solitudine, che mi hanno trasformata in una vipera.
Voglio ricordare dopo, quando siamo usciti a pranzare, avevo la febbre ma stavo bene comunque, quando mi ha portata a comprare il piercing per il naso, quando abbiamo fatto l'amore, abbiamo dormito, poi siamo stati in sala a casa mia, a chiacchierare con mio fratello, un nostro amico che è sempre a casa nostra, mio padre.
E poi di nuovo in camera mia, a cazzeggiare al pc, a fare i dementi sulla cam, poi a giocare a the sims montando la nostra casetta, sognando quando sarà vera,e  poi ancora a fare l'amore, addormentarci e svegliarci insieme come due coniugi.
Gli ho preparato il caffè, l'ho baciato, gli ho detto buongiorno, gli ho detto buon lavoro.
E' questo che vogliamo per tutta la vita.
Sono fortunata.
Vorrei saperlo apprezzare.
E oggi sono otto mesi con lui.
Rox

mercoledì 6 giugno 2012

ansia

Non cambia nulla il mio peso è stabile sui 47 kg, beh meglio che ingrassare.
Tra un po' ho la gastroscopia.
Ho un dolore atroce alla pancia, la mattina a stomaco vuoto ho sempre tanto male alla bocca dello stomaco, quasi mi viene da vomitare dal dolore.
R ieri ha rovinato tutto, doveva essere la nostra giornata, dovevamo passarla insieme, usciva prima da lavoro, stavamo insieme, la sera film, coccole.
E invece se ne esce che vuole giocare alla playstation, si pente subito, si scusa come sempre, piange come sempre, stavolta aggiunge una lettere una foto nostra ingigantita, altre foto varie, ma sono un generale, non ti perdono te la faccio pagare.
Ed ecco la nostra serata, io in silenzio, lui che cerca di avvicinarsi a me, ma io glaciale, finisce il film, cerco di dormire, piangiamo, gli dico che penso che non mi ama, che certi errori chi ama non li fa, lo faccio sentire sempre piu in colpa, poi ci addormentiamo ed è mattina.
Che serata romantica eh ...
Con un po' di strizza
Rox

martedì 5 giugno 2012

45 giorni

Oddio, non ci credo, l'INPS mi ha finalmente contattata il 25 luglio ho la visita per decretare se sono invalida o no, ovviamente valutano anche la mente, ma se fisicamente sono uno scriciolo, un piccolo cumulo di pella, ma soprattutto di ossa, otterrò l'invalidità e se raggiungo il 70% questo sarà per me un sussidio mensile.
Quindi quanto dovrei pesare per essere un invalida?
Basteranno 43 kg?
In fondo ho solo un mese e mezzo e sono ancora 47 kg, se considero che in media perdo 2 etti al giorno dovrei perdere in 45 giorni nove chili ma ovviamente non perderò mai cosi tanto, ma posso perdere la metà, almeno 4 o 5 kg, quindi arriverei a 43 o 42 kg, devo assolutamente impegnarmi.
Dai Rox chiudi quella fogna.

rientrata

Indosso nuovamente 47 kg, brava Rox non mollare, ci sono ancora 25 giorni, 2 kg da perdere il che vuol dire almeno 80g al giorno in meno, è meno di un etto, posso farcela senza distrazioni, la cosa figa e che stasera ho l'obbligo al digiuno perchè domani ho la gastroscopia, quindi il mio ragazzo non potrà dirmi nulla, la cosa negativa e che domani salterò il mio pasto accendi metabolismo, la colazione, perchè anche se la gastroscopia è alle 8.30 il tempo di far tutto si fanno le nove e poi so che avrò un po' di nausea, quindi nada, mi servirà controllo a pranzo.
Comunque sono contenta, ieri ho digiunato, mi è toccato la sera un gelato con il mio ragazzo, ma direi che non l'ho pagato, almeno non con i chili =D

ne vale la pena?

dopo un pomeriggio e una serata come questa sorge naturale la domanda, Ma ne vale la pena? Si, continuare con Ana quando posso passare il mio tempo tra le braccia di R a fare l'amore con lui,a  ridere con lui, a fare gli stupidi per strada, a guardarci negli occhi abbracciati pensando a come cresceremo i nostri figli a come sarà casa nostra. Gli utensili colorati, le pareti luminose, il giardino, il cane e il gatto che ci salutano al nostro ritorno, lui che rientra e mi trova ai fornelli, le nostre serate fuori e quelle a casa sotto le coperte con un bel film e una cioccolata calda, le passeggiate sulla spiaggi, i giri in moto, i viaggi.
Noi, solo noi, con la nostra attività lavorativa, i nostri amici, la nostra casa, le nostre abitudini, le nostre canzoni, le nostre date, le nostre risate strambe.
Come faremmo a vivere l'uno senza l'altra.
Cosa devo fare?
Rinunciare a tutto questo^?
Perchè con Ana potremmo avere solo una vita buia, fatta di rinunce, del mio cattivo umore, lui che mangia davanti a me che invece digiuno o mi nutro appena, con il mio cattivo umore. Nessuna cena fuori.
Nessun bambino.
Io non voglio che lui sia infelice.
Sembra un bambino, gli occhi gli brillano e le labbra si allargano in un sorriso stupendo mentre mi guarda mangiare il gelato con lui, o mentre sorrido.
Come posso togliergli tutto?
Per cosa?
Eppure non posso fare a meno di ana.

lunedì 4 giugno 2012

47.7

A lavoro Rox

per Jane

chiede sostegno, questo è il suo blog  http://anorexjane.blogspot.it/

domenica 3 giugno 2012

sempre tutto da capo

bene adesso mi ritrovo con 48 kg del cazzo, forse di piu non ne ho idea, fatto è che mi si è bruciata una settimana devo ripetere tutto e questo per far star bene R.
Devo mentirgli per farlo star bene.
Voglio digiunare almeno per ritornare a 47 kg credo che un giorno basterà. Domani.
Me lo auguro di tutto cuore e spero anche che R sia tanto stanco da non chiedermi di uscire domani, non voglio sentirmi male davanti a lui.
Sono partita a scrivere incazzata, ma ora che penso che posso digiunare mi sento piu tranquilla. Basterà questo per mettere le cose a posto. Devo assolutamente farcela.
Poi si vedrà...
Sopravvivere mentendo a lui mi risulta impossibile, ma forse, posso provarci.
Rox

male

cazzo, andiamo proprio male cosi.
Sabato mattina 47 kg proprio come pensavo.
Una giornata da schifo, litigate con R, la mia freddezza, poi un esaurimento nervoso, una sua parola sbagliata, si è espresso male e sono scoppiata.
Abbiamo fatto pace, ma ha pianto disperatamente. E' convinto che non doveva permettermi di star male, di continuare con Ana. come calmarlo?
Dirgli va bene, proverò a guarire per te, perchè tu sei piu importante.
Ed eccomi qui. Abbiamo cenato alle nove di sera, sono le 4 del mattino ho l'acidita di stomaco mi sale tutto su, vorrei vomitare ma non posso, mia sorella e ancora chiusa in bagno al telefono., guardo il mio peso e sn disperata 48 kg.
Di già un chilo in più? no devo liberarmi o almeno provarci.
DISPERAZIONE
Rox

sabato 2 giugno 2012

Io sono

Io sono
il dolore di mio padre
la delusione di mio padre
le colpe di R
il pianto di mio fratello G
l'odio di mia sorella


Io ed R abbiamo litigato. Ancora per la sua stanchezza.
Io pretendo troppo da lui.
Pretendo che sia come me.
Che nonostante che sto male, che svengo continuamente, che sono nervosa e non ho voglia di uscire, prendo e lo vedo lo stesso e sto finchè non mi dice basta.
Io che vedo la mia amica ma scappo di corsa per guardare la sua partita pur sapendo che starò un ora al sole, che lui avrà di meglio a cui pensare, che poi finita la partita non staremo nemmeno insieme perchè sarà stanco.
Io pretendo che lui non sia pigro.
Per me uscire non è una cosa che richiede energia, anzi è un modo per riprendersi dalla stanchezza.
Io non doso le mie uscite, se esco di pomeriggio non di sera o cose simili.
Io ho ventun'anni, io voglio vivere.
E non vedo l'ora di avere un lavoro per poter non essere stanca, per dimostrarglielo.
Penso che il suo lavoro sia discretamente faticoso, ma che forse vomitare sei volte al giorno lo sia di più. E nonostante questo io ci sono.
Io ricordo che uscita da lavoro sarei andata a ballare. Che quando andavo a scuola la sera, il venerdi uscivo alle dieci e mezza, andavo a casa in pullman, un ora tra attesa e tragitto, mi cambiavo e uscivo.
Io S e G il sabato ci alzavamo alle sette, cazzeggiavamo, il pomeriggio uscivamo tutto il giorno,a piedi o in pullman, preciso questa cosa dei mezzi perchè è già piu faticosa e più lunga come cosa di girare in macchina.
Poi la sera andavamo a ballare a piedi e tornavamo a casa a piedi erano nove km in tutto e due ore di camminata senza contare tutte le ore di ballo, tornavamo a casa alle sei e nessuno dei tre il giorno dopo si sentiva male o moribondo.
Io ballavo sul cubo a stomaco vuoto dall'ora di pranzo dalle 23,00 alle 4,00 sui tacchi e poi stavo ancora con lui.
Io oggi esco con lui perchè dobbiamo prendere il regalo a sua madre, ma nn ho voglia di vederlo...
Non ho voglia di sentirmi sempre quella che ama troppo.
Voglio cambiare, me lo dico ma non lo faccio.
Lui mi ama, ma non può dimostrarmelo solo nel letto di morte o se abbiamo litigato.
Non è colpa sua se è debole, pigro, stanco ecc..
Ma io voglio vivere.
Rox

ACQUA

47 chili.
Come immaginavo.
Beh dai è buono lo stesso.
Attenzione e controllo nel week end e scenderò ancora...
ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA la mia vita deve essere solo ed esclusivamente ACQUA

venerdì 1 giugno 2012

anoressia portami via

L'ho detto subito, questo 46.5 è troppo strano, ero consapevole che era solo un 'illusione, la disidratazione non è dimagrimento. Eppure sono stata cosi sciocca, che un po' ci ho creduto, ma alle otto di sera dopo una giornata con addosso una minuscola colazione, due fette biscottate e 125 ml e un pranzo costituito da 100g di merluzzo, peso 47.8, e ho anche vomitato tutto, non per mia volontà. ma gli antibiotici che prendo, sembrano non fare più effetto, mi viene l'emicrania e sembra spaccarmi la testa in due, l'acido comincia a diffondersi in tutta la pancia che va a fuoco, la testa pesa, pesa e gira, vomito, vomito, e mi viene ancora da vomitare. Eppure il peso e salito, domani potrò essere 47.3 47.5 non di certo 46.5 kg. Lo sapevo. Lo sapevo ma mi piaceva crederci lo stesso.
Ora vorrei solo liberarmi di questa voglia di vomitare e del terrore che ho di domani, eh già domani.
E' il compleanno della madre di R, di mattina brucerò molte calorie, perchè prima dovrò trasportare dei mobili giù per un piano e farò diversi giri su e giù, poi li trasporteremo su a casa mia, sei piani su e giù, poi a casa loro, tre piani su e giù.
Ma poi a pranzo devo controllarmi, anche se tutto questo consumo mi farà venire fame. E pranzerò a casa mia o a casa di R visto che le ho fatto anche una bella torta?
Domenica so già che sono a pranzo da loro, A la madre di R fa la pasta fatta in casa, sinceramente la pasta al sugo non mi fa impazzire, non amo in generale la pasta, quindi è possibile controllarsi, ma si offenderà?
Non lo so. Spero di no. Mi difenderò con i miei problemi di salute.
Oggi mio padre con gli occhi colmi di lacrime che ha mantenuto appiccicate agli occhi mi ha detto - Tu con questa situazione che hai mi stai uccidendo ogni giorno di più, posso solo dirti questo -.
Ho mentito, gli ho detto che sto facendo il possibile per curarmi.
Non è vero.
Sono stufa di stare male si, del vomito, dell'acido, del mal di stomaco, dei giramenti di testa, di soffocare la fame, ma non sono stufa di dimagrire, nè di provare a farlo.
Continuo a guardare le calorie, a pesarmi tutto il giorno, a farlo subito dopo aver vomitato, a preoccuparmi del peso del giorno dopo, a pensare che anche 47 kg sono troppi, ad avere la fobia anche di bere l'acqua perchè potrebbe rimanermi sullo stomaco e farmi lo scherzetto di pesare di più. Lo so benissimo che non è cosi, perchè ci vanno 40 min per eliminare l'acqua ma ho paura lo stesso.
Se le feci che non elimino la trattengono?
Se i muscoli la trattengono?
Se non funziono bene e non la elimino?
Ed ecco il panico.
Trattengo anche il respiro prima di pesarmi, butto tutto il fiato fuori e non prendo aria finchè non compare quella cifra che aspetto. Bella o brutta che sia è maledetta, è padrona di me, dei miei sentimenti, dell'affetto per mio padre, del rispetto per il suo dolore, dell'amore che ho per R, dei nostri progetti, del nostro tempo insieme che ormai si è ridotto a far sempre le stesse cose, un po' perchè non ci sono soldi, un po' perchè la maggior parte delle cose da fare comprendono il cibo e lui ormai ha anche paura di propormelo.
Mi dispiace, perchè a me piaceva mangiare con lui, fingermi per qualche ora normale, ma preferisco cosi per la dieta.
Voglio solo che ricapiti l'occasione per costruirmi davanti a lui un altra personalità, che forse adesso è finta, ma tra un po' sarà realtà.
Voglio smettere di essere cosi normale quando mangiamo insieme, io mangio più di lui, ho più appetito di lui, più grasso e più spazio nella pancia di quanto ne ha lui.
Quando mangiamo insieme io mi contengo, nel senso, se finisco il mio piatto e ho ancora fame non lo dico, dico che sto bene o che sono piena, anche se a volte, sarà la foga di poter finalmente mangiare, mangiare davvero, abbuffarmi, ma andrei avanti ancora. Ma lui è pieno e io non mi oserei mai, sia perchè paga lui, sia perchè mi vergognerei, sia perchè la rabbia di Ana la sento già dopo il primo morso anche se la ignoro.
Da adesso quando mangerò con lui, anche se mi spiace per il denaro e il cibo buttato lascerò sempre tutto.
Si perchè io sono un anoressica, con lo stomaco piccolino, che mangia solo sotto sforzo, che si schifa del cibo.
Forse adesso non è vero, ma a furia di fingere diventerà realtà.
E man mano il mio peso scenderà.
Non voglio soffrire se domani sarò più grassa di oggi, in fondo ho ancora ben 29 giorni per dimagrire.
Per arrivare almeno all'obbiettivo 45 kg, devo andare con calma e soprattutto riprendermi, perchè quando vomito ingrasso, quando vomito sto male e se sto male non mi muovo e non brucio calorie e non dimagrisco.
Anoressia portami via.
Tutto.
Il grasso.
I sentimenti, tranne R, portami via il dolore, non voglio star male domani.
Io sono più forte.
Portati via questo acido, fa male, brucia, voglio vomitare, ma cosa, non c'è più nulla, solo coniati e sbocchi di saliva e aria soffocata.
Voglio star bene.
Rox

46.5 kg

manca un chilo e mezzo e 30 giorni , devo perdere 50g al giorno per vincere, per fortuna di solito ne perdo anche di più.
In ogni caso questo peso non è confermato, anche se ieri ho bevuto moltissimo per recuperare, non sono certa di non essere ancora disidratata dal vomito e la diarrea.
Quindi aspetterò domani.
Kiss
Rox