lunedì 14 maggio 2012

vado di corsa



Dimagrire solo con la dieta non è impresa da poco, soprattutto per chi, per questioni di lavoro, è costretto a stare seduto diverse ore al giorno. Una valida soluzione per non rendere la dieta troppo restrittiva è la pratica di uno sport: la corsa è lo sport più semplice e alla portata di tutti ed è quello che ottimizza maggiormente il rapporto "tempo/risultato".

La corsa può essere utile sia durante la fase di dimagrimento sia durante la fase successiva di "mantenimento". Nella prima faseaiuta a dimagrire più velocemente e facendo meno fatica; nella seconda fase (che è spesso critica per la mancanza delle forti motivazioni che di solito caratterizzano la prima fase) aiuta a mantenere il peso senza sacrifici a tavola.
Correre aiuta a dimagrire perché durante l'attività fisica si bruciano molte calorie.

La corsa è uno sport molto semplice e molto efficace dal punto di vista del consumo energetico. Per sfruttare al meglio i benefici che offre, bisogna avere un'idea almeno approssimativa di quante calorie si consumano per ogni ora di esercizio fisico.
In un'ora di corsa è possibile bruciare anche più di 1000 kcal

In pratica il dispendio calorico della corsa dipende (ammesso che si corra davvero e non ci si limiti a camminare) solo dal numero di chilometri percorsi e dal peso del soggetto. Il calcolo è molto semplice: per ogni chilometro di corsa, si perde una caloria per ogni chilogrammo di peso.

Ad esempio, una persona di 60 kg brucia circa 60 kcal per ogni chilometro percorso correndo. Supponendo di correre a 10 km/h (6 minuti al km) si bruciano circa 600 calorie in un'ora: un bel bonus che permette di passare, ad esempio, da una dieta da 1400 kcal a una dieta da 2000 kcal. In pratica si dimagrisce, ogni tanto si sentirà lo stesso un po' di fame, ma almeno a tavola si potrà mangiare e sentirsi sazi: una grande differenza dal punto di vista psicologico rispetto al sedentario che, per dimagrire, deve soffrire la fame quasi tutto il giorno.
Se ci si limita a correre mezz'ora al giorno (sempre a 6' al km) si guadagna comunque un bonus di 300 calorie. Potrebbe sembrare poco, ma se si corre tutti i giorni, alla fine della settimana si consumano ben 2100 calorie in più: rispetto a un sedentario ci si può permettere di seguire una dieta meno ferrea, magari con qualche "strappetto" ogni tanto.

Spesso si sente dire che per bruciare i grassi bisogna correre lentamente. In realtà durante la corsa si brucia sempre un mix di carboidrati e di grassi. È vero che più si corre veloce e più la "miscela" è composta in prevalenza da carboidrati, ma il consiglio è in ogni caso fuorviante, in quanto la cosa importante è quante calorie si consumano, non quanti grassi si consumano.
Pensare di correre piano per bruciare più grassi è come pensare di dimagrire mangiando meno grassi! Se poi si esagera con gli zuccheri si ingrassa comunque! La cosa importante per dimagrire è il bilancio energetico, cioè la differenza tra le calorie assunte con l'alimentazione e quelle bruciate con l'attività fisica e il metabolismo.
Correndo velocemente si bruciano più calorie per unità di tempo, non importa se si consumano carboidrati o grassi! Anche consumare carboidrati aiuta a dimagrire: con il pasto successivo all'allenamento, i carboidrati, invece di essere trasformati in grassi, andranno a sostituire le scorte di glicogeno esaurite durante la corsa (per i dettagli di questo meccanismo vedere la regolazione della glicemia).
Il consiglio di correre lentamente rimane in ogni caso valido, ma per altri motivi:
  • si rischiano meno infortuni e quindi si può correre più spesso;
  • per chi non ha la passione dello sport, si evita un inutile stress psicologico e quindi si corre più volentieri, senza il rischio di abbandonare la corsa;
  • correndo lentamente si evita in parte la stanchezza dei giorni successivi all'allenamento per cui, alla fine della settimana, è possibile percorrere più chilometri (e quindi bruciare più calorie).

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