mercoledì 11 gennaio 2012

ho paura


Un attacco di panico è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. I sintomi includono tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, parestesie (sensazione di formicolio), tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia. La manifestazione è significativamente diversa da quanto avviene negli altri tipi di disturbi di ansia, in quanto gli attacchi sono improvvisi, non sembrano provocati da alcunché e spesso sono debilitanti. Un episodio è spesso categorizzato come un circolo vizioso dove i sintomi mentali accrescono i sintomi fisici, e viceversa.
La maggior parte delle persone che ha un attacco, poi ne ha altri in seguito. Se una persona ha attacchi ripetuti, oppure sente una forte ansia riguardo alla possibilità di avere un altro attacco, allora si dice che ha un "disturbo da attacchi di panico" o DAP.
La maggior parte delle persone che soffre di attacchi di panico riferisce paura di morire, di “impazzire” o perdere il controllo su emozioni e comportamento. L'esperienza generalmente provoca un forte bisogno di evitare o scappare dal posto in cui comincia l'attacco (risposta “fight or flight”) e, quando è associata a dolori al petto, tachicardia e respiro affannoso, porta a cercare aiuto presso servizi sanitari d'emergenza.
e persone con fobie esperiscono attacchi di panico, spesso come risultato diretto dell'esposizione al loro elemento scatenante. Questi attacchi di panico sono di solito brevi e si attenuano rapidamente una volta che è stato evitato l'elemento scatenante. In condizioni di ansia cronica un attacco di panico può spesso finire in un altro, portando ad un esaurimento nervoso nel giro di pochi giorni e a comportamenti di evitamento. Quando si instaura una sindrome da attacco di panico l'elemento predominante che si impadronisce del soggetto affetto è "la paura della paura". Infatti quasi sempre, tra un attacco e l'altro l'individuo vive nel terrore che si possa ripetere l'attacco di panico. Secondo qualcuno, coloro che soffrono di Disturbo di Panico portano in sé una forma di depressione reattiva cioè dovuta alla condizione in essere. Alcune ricerche sull'eziologia del disturbo sono indirizzate, dalle neuroscienze, verso una base biogenetica: la mancata ricaptazione della serotonina (neurotrasmettitore delle sinapsi chimiche) sembrerebbe essere fra le cause di attacchi di panico. È stato chiamato in causa il gene numero 5 preposto al controllo della serotonina. Per chi soffre del disturbo, un aspetto importante per avere padronanza sugli attacchi di panico sarebbe il saper riconoscere variazioni ordinarie: molte volte variazioni fisiologiche normali del nostro organismo possono indurre attacchi di panico in questi pazienti. Per esempio lo sbalzo termico che il nostro corpo può avere spostandosi da un ambiente più aerato ad uno più chiuso; oppure una palpitazione del nervo vago dovuta al sistema vegetativo, o altro come, a volte succede, sentirsi la famosa testa vuota, confusa. Anche elementi percettivi possono far scaturire nelle persone predisposte dei veri e propri attacchi di panico come ad esempio la variazione della luce. Secondo l'approccio cognitivo-comportamentale imparare a riconoscere questi aspetti normalissimi possiamo cominciare già in un certo qual modo tenere a bada un improvviso attacco di panico. sintomi di un attacco di panico appaiono improvvisamente, senza alcuna causa apparente. Possono includere:
  • Aumento della frequenza cardiaca o palpitazioni
  • Aumento della pressione arteriosa a valori molto elevati
  • Cefalea
  • Confusione mentale (difficoltà nell'organizzare pensieri)
  • Sudorazione
  • Dolori al petto
  • Vertigini, stordimento, nausea, conati di vomito, senso di sbandamento
  • Difficoltà di respirazione (dispnea), affanno
  • Formicolio o intorpidimento alle mani, al viso, ai piedi o alla bocca
  • Grida ed urla strazianti
  • Incapacità di comunicare a voce
  • Nodo alla gola
  • Rossore al viso e al petto o brividi
  • Sensazioni di sogno o distorsione percettiva (derealizzazione)
  • Dissociazione, percezione che non si è connessi al corpo o perfino che si è disconnessi dal tempo e dallo spazio (depersonalizzazione) o ci ai sente come un automa
  • Terrore, una sensazione che qualcosa di inimmaginabilmente orribile sta per succedere e si è impotenti per prevenirlo
  • Parti distali fredde e sudate (mani e piedi)
  • Paura di perdere il controllo e fare qualcosa di imbarazzante o di diventare matti
  • Paura di morire
  • Paura e sensazione di svenire
  • Sensazione di morte imminente
  • Sensazione di lingua e bocca asciutta
  • Sapore metallico in bocca
  • Tendenza all'elaborazione ipocondriaca (timore di essere vittima di un male oscuro)
  • Tremori fini o a scatti
  • Vampate di calore o brividi di freddo
  • Pianto
  • Sensazioni di rivissuto (deja-vu)
Un attacco di panico tipicamente dura dai 2 agli 8 minuti, ci sono casi però in cui possono durare anche molto di più dalle due alle tre ore.
Possono presentarsi i cosiddetti "campanelli d'allarme" che includono una sensazione d'ansia,agitazione lieve/media, sensazione di paura che capiti qualcosa di disastroso, affanno, respirazione corta e confusione mentale.
Spesso i sintomi variano da un attacco all'altro, tendenzialmente un attacco di panico non ha uno schema preciso,dipende da molte varianti e questo può trarre in inganno il paziente che ne soffre portandolo a non riconoscere immediatamente un attacco di panico.
In ogni caso l'attacco di panico ha tendenzialmente questi sintomi: per primo arriva l'improvviso inizio di una paura con poco o nessuno stimolo. Questo porta al rilascio di adrenalina (epinefrina) che causa la cosiddetta risposta “combatti o fuggi”, per cui il corpo si prepara ad un'attività fisica importante. Questo porta a sua volta ad una frequenza cardiaca accresciuta (tachicardia), respirazione rapida (iperventilazione) e sudorazione (che aumenta la presa e aiuta la perdita di calore). Siccome l'attività vigorosa succede raramente, l'iperventilazione porta ad abbassare i livelli di anidride carbonica nei polmoni e quindi nel sangue. Questo porta al cambiamento di pH del sangue che a sua volta porta ad altri sintomi, come formicolio o intorpidimento, vertigini e stordimento. Da parte di qualcuno è anche possibile sentire di non essere in grado di trattenere l'aria che si respira, e di conseguenza cominciare a respirare più profondamente: anche questo fa decrescere i livelli di anidride carbonica nel sangue.Se sentite alcuni dei sintomi sopra elencati e sentite che state per avere un attacco, sospendente qualsiasi cosa fate,cercate di stare tranquilli e se i sintomi non regrediscono e si sviluppa l'attacco di panico, può essere d'aiuto ispirare lentamente con il naso ed espirare con la bocca (come se si stesse raffreddando un cucchiaio di minestra soffiando), muoversi camminando (aiuta a scaricare l'adrenalina); è sconsigliato sdraiarsi perché il corpo non riesce a smaltire l'adrenalina, prolungando così l'attacco di panico. Può essere utile avere una persona accanto con cui parlare o chiamare qualcuno: la cosa fondamentale è distrarsi allo scopo di allievare i sintomi. Ad ogni buon conto, se non siete sicuri che si tratti di un attacco di panico o sentite per la prima volta questi sintomi, è bene rivolgersi a un medico o farsi portare in un pronto soccorso per accertamenti medici.

4 commenti:

giulietta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
giulietta ha detto...

io ne soffro purtroppo... mi vengono soprattutto nei momenti di maggiore stress!! quando sono troppo intensi devo per forza prendere dei tranquillanti!!

Roxana ha detto...

per me è stata la prima volta e vivo nell'ansia delle successive, che tranquillanti prendi? sono con ricetta medica?

giulietta ha detto...

dunque io ho preso Sereupin ma fa ingrassare e ti rallenta.. per cui sono passata allo Xanax goccie ma solo quando ho attacchi forti!!Si ci vuole la ricetta, il mio medico me l' ha prescritta quando sono stata all' ospedale!!