mercoledì 20 luglio 2011

Fare conoscenza con me stessa

bene direi che si migliora, la dieta va benissimo e io non ho appetito, non ci penso proprio a mangiare,  passo il mio tempo a fare mille altre cose, consegne su consegne, allenamenti e altre commissioni.
E le novità di oggi sono ben due =) la prima è lei
Sissi, una piccola gattina di 4 mesi, dalle foto sembra grande, in realtà è piccola e leggera, è così spaventata ancora, finora ha vissuto in una gabbia con altri due gatti, in una stanza buia e ora ovviamente è disorientata, ma le darò tutto il mio amore, affinchè si senta a casa qui e possa sciogliersi un po'.
Mi si è spezzato il cuore a prendere solo lei e a lasciare li Otello, un gattino della stessa età tutto nero, espansivo e affettuosissimo, che al contrario della timida Sissi ha fatto di tutto per farsi notare, ma proprio perchè è cosi conquistatore ho pensato che avrà più possibilità di quante ne avrebbe avute lei di trovarsi una famiglia, e poi c'era Pisi, una piccola micina identica a Stella, la gattina che mi è morta nemmeno un mese fa, proprio per questo non ho scelto lei, mi faceva male, credo che l'avrei trattata come se fosse Stella e mi sarei aspettata da lei gli stessi comportamenti e non sarebbe stato giusto.
Ovviamente se avessi avuto una casa tutta mia non mi sarei mai fatta tutti questi scrupoli e me li sarei portata tutti e tre, però purtroppo ho dovuto sceglierne solo una e ho preso la timida Sissi, sono sicura che diventeremo buone amiche.
Altra novità oggi sono stata dalla psicologa, ultimo incontro fino a settembre =( Uff ormai è indispensabile per me quella donna, sa capirmi perfettamente.
Oggi mi ha detto che possiamo cominciare a lavorare sul discorso tagli, mentre il discorso anoressia per adesso rimane sullo sfondo non siamo ancora pronte ha detto.
Allora, tenterò di riassumere cosa è venuto fuori da questa seduta, una delle più significative direi.
Vivo solo di apparenza, recito un copione in ogni occasione, un copione diverso per ogni sceneggiatore, non mi rendo conto nè di essere giovane, nè di avere una vita da vivere. Soffoco totalmente la vera me, ho imparato a fare a me stessa quello che mi hanno fatto gli altri, l'ho nascosta, calpestata, ce l'ho con il mio vero io, lo disprezzo e gli faccio male. La vera me è come un essere minuscolo che ogni tanto cerca di uscire fuori, ma non ci riesce, perchè io lo soffoco, mi spaventa, il mio IO è debole, ed essere debole è una colpa, e forse tagliarmi, è un momento di delirio in cui quella parte cerca di uscire, il taglio, aprirmi per far uscire me.
Sono fondamentalmente una ragazza con caratteristiche femminili molto forti, sono dolce, sensibile, fragile, ma siccome ho una brutta idea del mondo femminile, indurisco me stessa, essere donna vuol dire essere debole per me, forse a causa degli esempi femminili che mi hanno circondata, e quindi il mio corpo non deve essere femminile e nemmeno la mia anima, mai mostrarsi dolce o fragile, mai mostrarsi fine, femminile.
Il mio corpo mi serve solo per raggiungere ciò che voglio, ma divido me in due, corpo e anima, non riesco a comprendere che sono entrambe le cose, una ragazza carina con il cervello. Ogni volta che mi trovo di fronte a un soggetto se penso che sia interessato al mio corpo, gioco di fisicità, se penso che sia interessato a parlare allora gioco di testa, ma non so usare entrambe le cose.
Disdegno il mondo in generale, ma soprattutto provo invidia per qualcosa che a me è mancato e che invece gli altri hanno. Dice che mi è mancato il contenimento, un orientamento, qualcuno che mi tenesse.
Le ho detto che non voglio che M capisca che mi piace, dice che è sbagliato, che invece non importa, che qualsiasi cosa farò avrà delle conseguenze, allora tanto vale pagarne buone o cattive che siano per qualcosa di vero di me.
Io non so chi sono e non voglio saperlo, non voglio ascoltarmi cerco sempre di soffocarmi nascondendomi dietro una recita.
Mi ha anche detto che io ho la convinzione che quando sono triste basta stare vicino a qualcuno che mi vuol bene e passerà, in realtà allevia ok, ma è solo un altro modo di non ascoltarmi, non è passato proprio nulla.
Forse non sono me stessa nemmeno con il trio, ma ormai sono convinta che quando sono con loro sono felice e quindi a priori piazzo il ruolo della ragazza felice e nemmeno me ne accorgo se è vero o no.
Le ho detto che prima di tagliarmi distruggevo la mia stanza, ma era troppo plateale e quindi ho provato a nascondermi, che a volte, se mi riesce piango sotto la doccia, ma che non ci riesco quasi mai a piangere, che non voglio che nessuno lo veda, stare male per me è essere debole e non voglio che si sappia, e allora lei mi ha detto che distruggere la stanza o tagliarmi è la stessa cosa, distruggo sempre qualcosa di me,  quindi me.
Mi ha dato un compito, fare delle passeggiate da sola, anche quando sarò in montagna, munita di un bloc notes, e devo annotare come sto, che umore ho in quel momento, cosi se anche non lo sapranno gli altri, forse saprò darmi ascolto io e imparerò a conoscermi...
Mi è venuto un magone assurdo, mi sono sentita cosi spaventata e disorientata che lavorone devo fare mamma mia, ma sono pronta, va fatto e lo farò, vedremo dove mi porta.
Un bacio
Rox
PS - Non mi sono dimenticata di rifilarvi i consigli dietetici che ho trovato, ma vi lascerò tutto prima di andare via -.

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