giovedì 14 ottobre 2010

Come una mela ( verso la maturazione),

Credere di poter avere sempre ragione è semplice utopia. Spesso mi ritrovo a sostenere un concetto già sapendo che è errato. Solo per il semplice fatto che lo sostenga io, deve risultare agli occhi altrui come pura verità. Mi addentro in Verità fatte di specchi dove abilmente mi arrampico. Controllo l'azione, la reazione e calcolo il proseguo della discussione. Faccio in modo che i miei punti deboli diventino le loro contraddizioni. Perchè con la mente già so che lì andranno ad attaccare. A volte riesco pure a farmi le mie ragioni, con tanto di ammissione d'errore altrui. Tutto questo per non voler ammettere il proprio sbagliare. Costruisco fantomatici castelli mentali per il sol gusto di lavorare con la ragione. Arrivo al punto di escludere il giusto e lo sbagliato, suddividendo in ciò che io sostengo e il restate opposto. A volte gli interlocutori sono molto abili e tosti, tanto da farmi eccitare nel mio lavoro mentale. Mi emoziona trovare persone che mi tengono testa e mi costringono a ricostruire altre Verità pur di non perdere il confronto. Non è cattiveria la mia, è soltanto buon esercizio mentale e troppo orgoglio. Forse adesso, alla soglia dei trent'anni è giunto il momento di ammettere i propri errori e sorridere alla vita. Per l'allenamento mentale troverò sicuramente altro da fare.

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