martedì 28 settembre 2010

BUONI MOTIVI PER ESSERE ANA - Vale la pena leggere

Una mia amica oggi si è sfogata con me per e-mail, commentando il post di Bones, che ho pubblicato qui. 
Non posso mettervi la sua e-mail, vi segno cosa ho risposo io, omettendo alcuni passaggi, scrivendole ho fatto delle riflessioni e volevo condividerle con voi. Non sono Dio, magari ho sbagliato tutto, voi potreste non condividere il mio pensiero, ma secondo me, i buoni motivi per essere Ana sono questi, magari dando un'occhiata vi ci ritrovate. 
Sei dolcissima ***, sei così piccola e fragile e io ti capisco, non perchè io sia un genio e il mondo che ti circonda sia fatto da una massa di deficienti, ma semplicemente perchè io vivo quello che vivi tu. 
Sai cosa? è vero, siamo noi che ci provochiamo dolore, noi che ci facciamo del male, ma non prendiamo in giro, la colpa non è tutta nostra. 
Pensi davvero che se avessimo una famiglia in grado di amarci, un partner accanto che ci fa sentire una perla rara e preziosa, un mondo intorno che ci avesse accettato da subito, ci saremmo fatte tutto questo? La verità è che siamo cresciute nel dolore, siamo state addestrate a ricevere del male e ormai non sappiamo stare senza, la nostra vita è fatta di questo, di dolore, non è vittimismo è realtà. Per quanto mi riguarda mi sono presa il privilegio di farmi del male da sola, perchè se devo soffrire preferisco averlo deciso io, essermelo procurata io, piuttosto che farlo fare agli altri, ho sempre avuto il vizio di anticipare le mosse altrui. Se un ragazzo era poco interessato prima di andare avanti e aspettare che mi mollasse, l'ho mollato io, prima che un'amica mi abbandonasse , l'ho abbandonata io, prima di essere bocciata, mi sono ritirata. E' tutta una questione di anticipare, di prendermi il privilegio di fare ciò che qualcuno avrebbe fatto poi al mio posto.
Ci facciamo del male perchè è come se dentro di noi ci fossero due persone, due persone che non vanno d'accordo, una vuole comandare sull'altra e grida - Non mangiare!! Sentiti in colpa se lo fai! -. L'altra vorrebbe pensare - Ma chi se ne frega, una pizza ogni tanto, lo fanno tutti -. 
Una vuole essere diversa dagli altri questo la fa sentire forte, onnipotente. L'altra ha paura della diversità, la fa sentire esclusa, diversa. 
A volte vince una, a volte vince l'altra, questo ci provoca uno scontro interno e la necessità di farci del male, una vuole sopprimere l'altra. 
Il mondo che ci circonda è colpevole, ma anche noi lo siamo, abbiamo la colpa di essere deboli, deboli e fragili, questo ci disturba, noi vorremo essere forti.
C'è chi si sente forte facendo bungie jumping, box o paracadutismo o che cazzo ne so, noi ci sentiamo forti se schifiamo una fetta di torta, se a fine giornata sappiamo esattamente cosa abbiamo mangiato, sentiamo che qualcosa, una, su tutto ciò che ci circonda, noi la controlliamo e sappiamo anche che non è facile. 
Essere Ana è anche un evasione, meglio concentrarsi tutto il giorno su diete, calorie, sport e tutto quello che la riguarda, che non sui problemi della vita dove noi non possiamo agire, c'è chi evade con il sesso, chi con la droga, chi con l'alcol, chi ammazzandosi di lavoro, chi si taglia, chi dorme tutto il giorno, noi scegliamo di evadere attraverso Ana. 
Vogliamo qualcuno che si prenda cura di noi, senza la paura di perderlo e con Ana, almeno per quanto mi riguarda, è così, Ana non mi abbandonerà fino a che non lo vorrò davvero io, Ana mi darà quella perfezione che mi renderà pura, invisibile, diversa. 
Si voglio essere diversa, io non sono come il resto del mondo, non sono una merda ambulante che prometto e non mantengo, che mento, che faccio soffrire la gente appositamente, non abbandono mai nessuno, non sono falsa, non sono ipocrita, non sono strafottente, non sono come LORO  e il modo  migliore per gridarlo è mostrarlo attraverso il mio corpo.  
Non è vero che non meritiamo niente, ma forse noi non vogliamo più niente, lo stesso disprezzo che possono provare gli altri per noi, ora noi lo proviamo per loro, è una cosa reciproca. 
Forse preferiamo vivere nel dolore, perchè ci siamo abituate, perchè se un giorno il dolore passa siamo felici. Ma vivere felici invece è un utopia, una falsa illusione che dura per un breve periodo e quando passa stiamo male, troppo male, perchè siamo abituate alle cose belle. Allora meglio abituarsi, arrangiarsi, al fatto che la vita è una merda, costruirci una corazza impermeabile e lasciarci scivolare tutto addosso. 
Un bacio Rox

4 commenti:

fede ha detto...

Come al solito mi trovo pienamente d'accordo...
Mi è venuto da sorridere quando parli dell'anticipare gli altri, io lo faccio sempre.

Roxana ha detto...

sempre piu simili =) mi sento meno sola Rox

solly ha detto...

caspiterina quanto hai ragione..quando parli della lotta interna, di come due persone vivano dentro di noi, ho i brividi. e' vero!
e' vero anche che il mondo è una merda, e che le cose sarebbero andare diversamente se qualcuno ci fosse stato accanto,se qualcuno avesse capito!

Roxana ha detto...

sono contenta di essere riuscita a spiegare ciò che proviamo, leggere che qualcuno prova gli stessi nostri sentimenti, ci fa sentire sicuramente meno sole.
Loro o ci ignorano o decidono che vogliono aiutarci adesso, ma non solo scelgono i metodi sbagliati, ci giudicano e ci danno addosso, ma soprattutto non capiscono che ormai è tardi per farsi avanti, siamo troppo abituate a stare senza il loro aiuto, troppo chiuse in noi stesse, non vogliamo permettergli che ci facciano altro male, è troppo tardi ormai per chiedere fiducia, per offrire aiuti, per quanto mi riguarda ho trovato chi mi aiuta davvero, voi e Ana.