mercoledì 7 luglio 2010

PIENA DI VUOTO

Felice come una pasqua mi muovo nella pista di questo piccolo locale torinese, così piccolo, ma accogliente, caldo, il mio corpo si lascia guidare dalla musica euforica. Adoro andare a ballare, mi diverto come una bambina al luna park, sentendomi padrona del mio spazio, non badando al tempo non badando ai miei movimenti, che solo poi scopro essere apprezzati, ma a me non importa, voglio solo divertirmi, lasciare che la musica si impadronisca del mio corpo di cui perdo il controllo, la mia mente resta focalizzata sullo svago ma anche sulla possibilità di bruciare calorie su calorie. Sudo, rido, ammicco, provoco, i miei giochi adesso sono loro, i maschi attorno a me, che mi guardano, mi ammirano, si avvicinano perchè vogliono ballare con me e io fingo di non accorgermi di averli accanto, di essere indifferente alla loro vicinanza ai loro sguardi incollati su di me, alla loro voce che cerca di dirmi qualcosa che io già so e che non voglio ascoltare.
Una mia amica J, più una conoscente direi, balla con me, insieme a noi c'è anche sua sorella e la mia, nessuna mi sta dietro, loro sono più tranquille, più fiacche o semplicemente distratte da altro, per esempio mia sorella pensa a guardare le ragazze che la attorniano, pensa a quanto sono belle e le invidia, oppure sta attaccata al cellulare per mandare messaggi d'amore al suo ragazzo, oppure ancora pensa ad arrabbiarsi con il suo ex, sempre presente nella nostra compagnia, sempre pronto a provocarla e infastidirla, ma lo fa in modo troppo intelligente per essere colpevolizzato e mia sorella è troppo impulsiva per controllarsi e riesce sempre a dargli soddisfazione imbronciandosi, ho cercato di spiegarglielo mille volte, tutte a fine serata, ma non mi ha mai dato retta.
La sorella di J, non ho mai capito perchè ci tenga tanto ad andare a ballare, se poi in pista ci sta venti minuti a fare la mummia, per poi allontanarsi al bar, prendere un cocktail e stare seduta tutto il tempo in un divanetto, secondo me le fanno male i piedi, mette sempre scarpe stupende, sia chiaro, ma secondo me poco adatte per andare a ballare, io scelgo sempre tacchi contenuti o paperine, non ce la farei mai ad andare in un posto dove si balla e non ballare, mi sembrerebbe come andare al mare e non fare il bagno, altra cosa che non riuscirei a fare.
J, invece è una quindicenne a tutti gli effetti,viene in discoteca e si scatena in modo particolare solo se è circondata da ragazzi che la guardano e se è in compagnia della sua migliore amica, le serve una complice per sentirsi sicura e lasciarsi andare, altrimenti balla moderatamente, guardandosi continuamente intorno.
Mi accorgo che ha puntato qualcuno, le chiedo - Ehi J, c'è qualcuno che ti piace? -.
Lei ride timidamente, vuole sempre fare la matura della situazione - No, però quello è carino -.
Mi indica un ragazzo che balla su una specie di cubo, il mio posto preferito, sono contenta che gli piaccia quello li, penso che se riesco a farli conoscere riavrò il mio cubo, di cui quando prendo possesso non mi libero più.
Il ragazzo è totalmente concentrato a ballare, è di media altezza, abbastanza atletico, ha un cappellino in testa, non riesco a vederlo in viso e a capire se è carino o meno, sono anche troppo euforica e sballata dalla musica e dal casino per interessarmi davvero a come sia fatto il tipo.
Torno a concentrarmi sulla mia amica e dico - Mah a me non sembra un granchè. Gli dico di ballare con te -.
Lei ride e cerca di fermarmi in ogni modo, ma io alla sua prima distrazione do una pacca sul braccio del ragazzo, lei se ne accorge e cerca di allontanarmi da lui che già si è accorto di me e mi guarda mentre gli urlo - Vuoi ballare con la mia amica? -.
Lui non mi risponde, non mi ha sentita, J mi ha allontanata troppo, nonostante ciò ridendo dico a J - Dai J, aveva detto di si - mento, sperando che così mi lasci completare il mio lavoro di cupido.
Mi dice - Madò che figura - poi più disponibile mi chiede - Ma cosa gli hai detto? -.
- Gli ho chiesto se voleva ballare con te - rispondo io - e mi ha detto di sì ma tu te ne sei andata -.
Lei non parla più indecisa sul da farsi e allora io smetto di preoccuparmi delle sue faccende e torno a ballare, stavolta con mia sorella, le racconto quello che è successo, lei mi risponde - Ah pensavo che conoscessi anche lui -.
Sorrido e faccio cenno di no con la testa mentre torno a scatenarmi su una canzone che mi piace particolarmente. Mi accorgo che ci sono due ragazzi che avevo incontrato a una festa della chiesa che frequenta la sorella della mia best, c'ero andata perchè era la festa dell'amicizia, ricordo che quella sera avevo vomitato tutto il tempo in bagno, avevo avuto una piccola discussione con la mia amica e innervosendomi non avevo parlato con nessuno, solo con N, fratello del ragazzo della sorella della mia amica. Lo avevo conosciuto quella sera, scoprendo che era molto diverso da E, suo fratello, sempre così timido e di poche parole, mentre lui è socievole, sa sempre cosa dire e in una sola sera aveva creato una gentile confidenza, aveva anche rinunciato a fare dei giochi da oratorio per fare compagnia a me che non avevo nessuna intenzione di partecipare e per ben due volte si era offerto di tenermi compagnia fuori per andare a fumare, pur non essendo lui un fumatore, sapeva che avevo paura di stare sola fuori di notte.
Ci eravamo risentiti in chat e poi lo riincontrai quella sera, proprio appena entrata nel locale, pochi minuti di conversazione, giusto il tempo di salutarci, giusto il tempo per far si che un suo amico mi notasse. Quest'ultimo lo noto proprio mentre sono con mia sorella, lo vedo raggiungermi in pista lo sento scusarsi mille volte per non avermi salutata, dicendomi che non mi aveva riconosciuta e io, che sapevo benissimo di averlo già incontrato a quella festa, decido di punirlo per non avermi considerata alla festa rispondendo con indifferenza - Ma perchè io e te ci siamo mai visti? -.
Lui mi risponde - Sì, ci siamo incontrati alla festa dell'amicizia -.
- Ok, tranquillo siamo in due a non ricordarci - e poi mi allontano senza dargli il tempo di conversare ancora, dandogli soltanto la possibilità di guardarmi, mentre ballo proprio di fronte a lui, che sta seduto su un divanetto, lasciando che notasse le mie movenze sinuose, gli sguardi sexy, quel vizio che solo ora so non passare indifferente, che ho di mordermi le labbra.
Qualche sera dopo in chat mi ha detto - Mi fai sangue - ahahaah, non avrà altra considerazione da me, ha già saziato abbastanza il mio ego.
Mentre la serata continua, tra le luci, il caldo e tutta quell'allegria, per chi naturale, per chi incentivata dall'alcol, mi sento bussare sulla spalla, mi giro, il ragazzo del cubo mi chiede - Cosa hai detto prima? -.
Lo fisso negli occhi, tutti quegli eventi mi hanno gazata, mi sento libera di pensare con presunzione che speri in una mia risposta del tipo - Ti ho chiesto se volevi ballare con me - o cmq qualcosa che mi comprendesse, faccio un mezzo sorriso e dico - Ti ho chiesto se vuoi ballare con la mia amica -.
Mi guarda, sembra deluso, fa una strana faccia, sembra quasi obbligato mi risponde - Ok, dille che mi prendo da bere e poi ci ballo -.
Faccio cenno di sì, raggiungo J, sono contenta di averle fatto un favore le riferisco quello che era successo pochi istanti prima, resta paralizzata in pista e poi torna a guardarsi intorno per seguirlo con lo sguardo.
A quel punto io torno a farmi gli affari miei, con gioia più tardi, dopo ore di ballo, mi accorgo che i due stanno facendo finta di ballare mentre chiacchierano e che la sorella di J sta parlando con l'amico.
Tutte hanno qualcosa da fare e qualcuno con cui combinare, io no, ma sono felice così, non sono stata ignorata, anzi i ragazzi hanno risposto bene ai miei sforzi di sembrare carina, alle mie ore di nervosismo davanti all'armadio indecisa su cosa mettere, ai miei sforzi per truccarmi appariscente ma con gusto e al ritorno quel ragazzo della chiesa con cui mi ero vendicata, mi ha salutata nuovamente baciandomi lentamente sulle guance con lo sguardo perso su di me, sono sicura che stesse cercando qualcosa da dirmi per tenermi ancora, l'ho guardato con aria interrogativa, ma superiore, come dire - Allora? - dandogli due secondi di tempo, quanto basta per vedergli aprire la bocca per dire qualcosa e interromperlo dicendo - Vado ciao -.
Nel tragitto per tornare a casa J, ha tenuto tutte occupate con il suo racconto, così dettagliato da annoiarmi, certe parti della conversazione noi ragazze, quando ci piace qualcuno ce le ricordiamo per filo e per segno, e spesso se pur siano superflue le raccontiamo e alle amiche tocca starci a sentire. Io e J ci conosciamo da poco, ci siamo viste 4 o 5 volte, solo quando si va a ballare e abbiamo chiacchierato ogni tanto su Facebook, diciamo che è così facile con lei azzeccare gli argomenti che le interessano che poi riesci ad avere un intrattenitrice per i viaggi fino alla meta.
Il giorno dopo S, il ragazzo che le ho presentato mi ha aggiunta su FB, ci siamo messi a chiacchierare e a scherzare, è il classico convinto, quello che non deve chiedere mai. Ho detto a J, che lo stavo sentendo su FB e lei, già dopo solo quel breve incontro si è sentita in dovere di mettere paletti a S e a me, ammettendomi che aveva paura che ci provasse e allora io l'ho tranquillizzata, mi basta una dormita per eliminare la mia presunzione e far posto a tutta la mia ingenuità e con sincerità le ho risposto che a me lui non piaceva e che sicuramente la cosa era reciproca, che mi aveva chiesto il numero di telefono per informarmi degli eventi, ma che io non glielo avevo dato perchè poteva usare benissimo FB e poi in quel periodo non avevo la scheda del cell.
Io e lui abbiamo continuato a sentirci, a scherzare e intanto io gli chiedevo di J, scoprendo che non era affatto interessato, poi mi ha chiesto di uscire e io per un bel po' ho detto di no, ma ottenuta la benedizione di J, che sperava che da queste uscite io riuscissi a scoprire l'interesse di S per lei, ci sono uscita.
Siamo usciti tre volte, tre volte strane ma belle, dove abbiamo parlato chiusi nella sua macchina, con la musica, sempre la stessa , tante sigarette, tante risate e da parte mia tanto stupore nel scoprire che mi piace, mi piace perchè è sempre sfacciatamente sincero, mi dice quello che molti pensano ma che non hanno il coraggio di dire.
Non vuole cose serie, non le esclude ma non ci pensa, deve essere davvero preso per impegnarsi.
Gli ispiro sesso.
Non gliene frega niente di J.
Pensa che molte miei idee siano cazzate, ma mi stima perchè le porto avanti fregandomene del parere della gente e lo faccio perchè così mi sento fiera di me stessa.
Alla seconda uscita ci siamo baciati. Tutto è nato con un gioco iniziato la prima uscita, voleva insegnarmi a reggere lo sguardo senza arrossire o balbettare io nn c'ero mai riuscita ma poi a un tratto alla fine della seconda serata io sn diventata sfacciata, ho cominciato a guardarlo e quello in difficoltà inizialmente era lui, mi diceva di smetterla e io con sicurezza rispondevo - Perchè? Tu mi hai fissata per ore senza lasciarmi in pace e ora tocca a me -.
Lui poi ha messo l'imbarazzo da parte e mi ha sfidata, si è messo a meno di un centimetro dal mio volto, mi soffiava, io rispondevo, poi abbiamo smesso di fare i cretini e siamo rimasti in silenzio, finchè le nostre labbra si sono sfiorate per poi unirsi totalmente in un bacio, così sbagliato così proibito da attirarmi ancora di più, quella lotta di lingue, quel miscuglio dei nostri sapori, mischiato al gusto del fumo, sembrava non avere mai fine, e mi annebbiava la mente, ho raccolto un briciolo di lucidità e l'ho usato per sfuggire a quell'estasi dicendo - Ste che cazzo stiamo facendo? -.
Lui si è staccato, ovviamente come se nulla fosse successo, anche perchè lui con la sua chiarezza si era scagionato da ogni dovere nei confronti di J, ma io sono colpevole, io sono quella che sta baciando il ragazzo che piace a una mia amica, mi siedo con la testa tra le mani, rido isterica, e dico - Oddio che ho fatto? -.
- Che hai fatto? - chiede S tranquillamente.
Spalanco gli occhi - J mi ammazza -.
- J ha poco da rompere - mi contraddice lui che poi mi guarda e aggiunge - Non ti metterai mica a piangere? -.
Rido di nuovo -Ma va, non esageriamo adesso -.
Lo fisso mentre si accende la sigaretta, la mia follia non si è del tutto consumata purtroppo, gli metto una mano sul braccio, penso che se devo fare una cazzata, unica perchè non si ripeterà, meglio farla in grande stilo, gli metto una mano dietro la nuca e lo bacio ancora, per poi scendere e sparire dietro il portone di casa mia.
Avevo deciso di non dire nulla a J, il disinteresse di S, nei suoi confronti non è dipeso di certo da me, l'avrei fatta stare male inutilmente e sarebbe andata a finire che sarebbe rimasta con l'idea che se lui non la voleva era per colpa mia, nonostante tutte queste convinzioni il mattino seguente, dopo una notte insonne passata a pensare e decidere, la mia onestà che sarebbe dovuta uscire la sera prima, si è presentata in ritardo al risveglio del sole, quando ho deciso di dire tutto a J, come era previsto si è arrabbiata con me , ma solo a distanza di settimane ha cominciato a gridare vendetta, non so che aspettarmi.
Ho rivisto S, qualche sera fa, mostrandomi con delusione per me stessa, ancora una volta incoerente, infatti gli avevo detto che non era il caso di vederci o sentirci ancora, ma mi sono rimangiata questa convinzione prima sentendolo poi rivedendolo, stavolta di nascosto da J, alla quale lui non vuole dare nessuna spiegazione. L'ultima sera che siamo usciti sono stata ancora bene, non c'è stato nessun bacio solo botte per giocare, risate, e le mie chiacchiere logorroiche presa dal nervosismo, motivo per il quale ho anche scelto di uscirci. Quella sera mio padre mi aveva dato addosso e io avevo bisogno di evadere e di uscire di casa, ma ammetto che lui non era la mia unica alternativa per andare via qualche ora, ma era l'unica che mi aveva allettata.
Ogni sera lo trovo su face, anche adesso e temo e spero che mi chieda di uscire.
Temo perchè so che non so dire di no , spero perchè vorrei dire di no ma anche perchè ho voglia di stare con lui.
Che casino, so benissimo che lui non può darmi ciò di cui ho bisogno, amore, qualcuno che si dedichi solo a me, ma ho uno stramaledetto vizio, quello di sperare, sperare di essere io quella di cui si prende e con cui decide di avere una storia, sperare che queste uscite alla fine piene di vuoto, facciano si che si affezioni a me, ma in realtà l'unica che rischia di affezionarsi sono io, che ogni sera immagino di chiudere definitivamente con lui e di vedere nei suoi occhi che gli dispiace e sentire la sua bocca qualche giorno dopo dirmi che gli manco, che non sa perchè, che era da tempo che non si sentiva in questo modo con una ragazza che vuole stare con me, ma invece so che non accadrà mai ed è per questo che non chiudo, perchè so che lui mi lascerebbe fare senza tentare di dissuadermi, spero di vederlo geloso di me, ma anche questa è solo una stupida illusione.
Devo avere il coraggio di rinunciare a una cosa che mi piace, perchè so che mi fa male, ci va forza, ma io la forza se voglio ce l'ho, sono 19 anni che sto sola, posso proseguire o almeno non tentare di smettere sempre con le persone sbagliate, già mi capitano quando non me lo aspetto, devo evitare quelle palesemente disinteressate, devo anche se non voglio, perchè odio stare male e ancora di più stare male e non poter prendermela con nessuno se non con me stessa.
Vi chiederete che cavolo centra tutto questo con Ana? Beh nnt, ma c'entra con me e avevo voglia di sfogarmi kiss kiss Rox


9 commenti:

Anonimo ha detto...

sono stata presa dal tuo racconto in maniera totale, sei veramente brava a scrivere, ti faccio i miei complimenti, perche credo di essere stata veramente poche volte presa da una lettura, grazie alle tue parole ho capito perfettamente il tuo stato d animo , da come ti sei espressa mi sono immersa totalmente, brava davvero..ascoltami, tu sei bellissima, ho visto i tuoi video e anche struccata e con gli occhiali si vede che sei davvero bella come se ne vedono poche, il fatto che tu pensi di affezzionarti a persone sbagliate è sbagliato, solo che in questo momento stai attraversando un momento in cui non stai bene con te stessa e ovviamente neanche gli altri riescono ad avvicinarsi piu di tanto a te perche anche se traspari sicurezza, traspare anche rabbia e dolore che ti porti e finche non sarai in pace non potrai trasparire felicità e spensieratezza. posso chiederi se adesso in questo momento sei serena nel senso felice costantemente? se preferiresti cambiare qualcosa di te o di quello che ti sta attorno..rox anzi C perche alla fine è quella la persone che prima o poi deve tornare fuori, rifletti su te stess, chiediti perche ti stai autodistruggendo: perche alla fine è questo che stai facendo.

Rossana ha detto...

grazie mille, forse non sai quanto per me siano importanti le parole che mi hai detto e quanta felicità mi hai dato, infatti il mio sogno è scrivere e sapere che il mio modo di scrivere piaccia anche quando lo faccio con il totale disimpegno, senza preoccuparmi troppo di cosa viene fuori mi riempie il cuore di gioia.
Comunque credo proprio che tu abbia ragione, dentro di me c'è tanta rabbia, nei confronti del mondo e soprattutto nei confronti degli uomini e probabilmente non so nasconderla, traspare e mette tutti in fuga o forse come dice mia sorella dovrei essere più misteriosa e dire il meno possibile di me,io invece ho il brutto vizio di essere un libro aperto di dire molto troppo di me, perchè ho la sbagliata convinzione che devo essere spontanea, naturale, me stessa, ma invece no, mi ficcherò una bella maschera in faccia e starò a vedere che succede.
Non sono costantemente felice, anzi i momenti in cui lo sono sono molto pochi e li devo tutti ad Ana e ai miei amici, anche se mi fanno fare cose totalmente contrapposte e opposte, infatti Ana mi da controllo, mi tiene lontana dal cibo, migliora il mio aspetto e mi da disciplina. Con i miei amici finisco quasi sempre ad abbuffarmi, perdo il controllo, divento ribelle e indisciplinata, ma entrambi mi fanno felice, con la differenza che la felicità che mi danno i miei amici finisce sempre con un pentimento cosa che non accade con Ana.
Ho notato che ho un'innata attrazione per l'autolesionismo, sembra quasi che ci provi gusto a farmi male, visto che finisco sempre a fare cose di cui mi pento, cose che mi fanno soffrire,ma tra queste cose non c'è Ana e C non deve tornare fuori, purtroppo c'è ancora ma Rox è più forte,sono in due a lottare contro C, Rox e Ana,e loro due annienteranno quella ragazza ingenua,stupida, inutile, insignificante, fallita, che non sarebbe in grado di raggiungere il più piccolo obbiettivo.
Un bacio grazie ancora per le belle parole sul mio modo di scrivere mi hai fatta felice, durerà dieci minuti, ma la felicità è come il denaro, anche se è poca fa sempre bene.
Rox

piccola mia ha detto...

Di solito mi bruciano gli occhi quando dal pc devo leggere più di 5 righe, ma questo racconto mi ha coinvolta totalmente. Brava xD

Rossana ha detto...

grazie piccolamia, è semplicemente un tratto della mia vita =) kiss

Anonimo ha detto...

prova un po a capire il motivo per cui tu con gli amici, adifferenza di quando sei a casa con i genitori ti abbuffi, è una sorta di movimento inconscio in cui tu in realtà vuoi far vedere ai tuoi genitori che non mangi e dimagrisci, sparisci..anche se tu ora invece pensi di far di tutto per passare inosservata davanti ai tuoi..per il fatto della maschera non sono d accordo, anche ana adesso per te è una maschera ana sai..con i ragazzi cmq bisogna essere meno spontanee possibile all INIZIO, dopo ovviamente potrai scioglierti ( puoi torvare consigli anche sul libro "falli soffrire" è veramente carino eheh), cmq apparte questo io non credo che tu sia una fallita nella vita senza ana, ok adesso farai di tutto per raggiugnere il tuo obiettivo, ma ricorda che dopo questo, ce ne saranno altri nella tua vita e spero non sia solo quello di dimagrire ulteriormente, è un obiettivo "malato", un sogno malato, ricorda questa frase che ho colto anche io , NON IMPORTA QUALUNQUE SIA L ARRIVO, BASTA SOLAMENTE CHE IO MI SENTA VIVO e ricorda che se vivi adeguamente saranno i sogni a venire da te, SARANNO I SOGNI A VENIRE DA TE, mi raccomando continua a scrivere C sia sul blog e continua il tuo romanzo mi raccomando questo deve essere il tuo VERO SOGNO, mettici l' anima che è un sogno che è piu reale e piu bello..un bacio

Anonimo ha detto...

anke io sn daccordo cn il commento precedente... su tutto!! e se posso ti consiglio di continuare a uscire cn S ma sensa aspettarsi nulla e sensa affezionarti troppo a meno ke nn sia lui ad affezionarsi (cosa ke nn vedo difficile visto quanto 6 dolce e anke molto molto bella!) cmq adeeso ti direi di essere serena e di cominciare ad essere più sciolta: bella 6 bella, amike cn qui uscire ne hai, ragazzi ke ti fanno il filo a bizzeffe... allora cerca di capire ke la tua vita nn va poi tnt male... è vero hai molto sofferto da piccola, posso sl immaginare quanto dalle parole ke hai scritto una volta, xò cerca di soffermarti sulle cs belle ke hai e cerca di scrollarti da dosso le cs brutte!! kiss kiss vale

Rossana ha detto...

Anonimo,devo contraddirti su molti punti.
1 Io non voglio attirare l'attenzione proprio di nessuno, odio cosi tanto stare al centro dell'attenzione che non sopporto ricevere regali, il giorno del mio compleanno, gli appuntamenti con lo psicologo, essere interrogata e tutte quelle situazioni dove io sono al centro dell'attenzione.
2 Di chi dovrei attirare l'attenzione? dei miei genitori? quali genitori? mia madre mi ha abbandonata anni fa, c'è odio reciproco, potrebbe morire e a me non interesserebbe e lo stesso vale per lei, mio padre lavora tutto il giorno, e se non fosse stata mia sorella a dirgli della clinica del vomito ecc non si sarebbe mai accorto di nulla, non è voluto nemmeno andare all'appuntamento in clinica che avevano richiesto quei matti dove ero costretta ad andare,l'unica cosa che fa e starmi addosso dicendomi che gli faccio impressione che morirò e che per essere bella dovrei prendere almeno dieci chili, ma poi lascia che io viva la mia vita da Ana, decidendo io cosa e quanto mangiare e anche dove, visto che sn mesi che pranzo e ceno in camera mia.
I miei fratelli disapprovano,ma con quello grande ci ignoriamo siamo perfetti estranei e nessuno dei due si permettete di intromettersi dei fatti dell'altro, mia sorella ha troppe cose a cui pensare, una volta ogni tanto, ed è la volta in cui la insulto si mette in testa di farmi la predica, le solite parole buttate al vento e G, il piu piccolo, lui fa parte di quegli amici con cui mi abbuffo, siamo io lui e S, lui però quando siamo a casa cerca di non farmi abbuffare, mi prepara i miei piatti dietetici e mi pesa ogni giorno, non condivide la mia scelta non gli piace ma sa che non potrei vivere senza.
3 Ana non è una maschera, C lo è, tutti devono credere che lei esista ancora, ma serve solo per coprire Ana che è dentro di me e la proteggo come fosse il tesoro piu prezioso, perchè ho paura che mi possano dividere da lei.
Voglio dimagrire ma senza esagerare l'ho detto mille volte, non è il mio unico obbiettivo, semplicemente è il primo che raggiungo e ci sono cosi vicina che nn posso fare a meno di pensarci, ma ne ho tanti altri, uno è arrivato proprio stamattina, ma lo posterò dopo.
Sono d'accordo con la frase NON IMPORTA QUALUNQUE SIA L ARRIVO, BASTA SOLAMENTE CHE IO MI SENTA VIVO infatti io mi sento viva con Ana, mi sento viva quando ho il controllo di me, quando il cibo nn mi sottomette e quando la bilancia mi soddisfa.
Metto l'anima in tutti i miei sogni, ma ho imparato che sei sempre tu a dover andare da loro.
Per quanto riguarda te Vale, ho già deciso che non uscirò più con S, finirei come al solito per affezionarmi e mi aspetterei ingiustamente qualcosa che non arriverebbe perchè pare che ai raga non interessi più di tanto di me, nonostante io sia come dici tu dolce e bella...nonostante ciò ti ringrazio per i complimenti. Hai sicuramente ragione sul fatto che dovrei essere più serena,ho tante cose belle nella mia vita eppure non ci riesco, ma spiegherò meglio in un altro post, kiss kiss kiss a tutte vostra ROX

piccola mia ha detto...

Scusa se mi intrometto ma mi dispiace davvero tantissimo per la tua situazione familiare nn ti conosco eppure mi hai fatto scendere le lacrime! deduco da queste poche righe che sei una ragazza davvero molto forte:). un po' di tempo fa abbiamo scoperto a casa che mio padre ha un'altra che ha mentito per tantissimo tempo e che dopo aver chiesto perdono ha rifatto tutto da capo. nonostante questo mia madre nn vuole lasciare mio padre.. dobbiamo apparire sempre "la famiglia del mulino bianco" tutti perfetti ma è una perfezione falsa ed è proprio per questo che io sto cercando di raggiungere la mia perfezione.. ma di fronte ai miei devo sempre mentire loro e le mie sorelle nn immaginano minimamente che io vomiti di continuo sono molto brava a fingere e a sorridere sto male e sono triste dentro di me. nn importa prima o poi spero di poter raggiungere la mia perfezione e liberarmi dalla falsità.

Rossana ha detto...

Mi dispiace piccola mia,tutti abbiamo i nostri problemi,ma non è da loro che dobbiamo far dipendere le nostre decisioni, anche se spesso è inevitabile, in casa mia è tutto schifosamente sbagliato,imperfetto, così fuori dal comune e io detesto tutto questo, ma la perfezione la cerco in me per stare bene io, so che questo nn renderà perfetto ciò che mi circonda e lo accetto.
Lascia che i tuoi prendano le loro decisioni e fatti forza, il fatto che tuo padre non sia un buon marito non vuol dire che non sia anche un buon genitore e ricordati del futuro,il futuro è stato ed è la mia forza, prima o poi tutto quello che succede qui non mi riguarderà più, avrò la mia vita e li deciderò e controllerò tutto io, sarà lo stesso anche per te, in fondo c'è sempre chi sta peggio di noi. Un bacio grande Rox