martedì 6 luglio 2010

LA COLAZIONE

L'IMPORTANZA DELLA PRIMA COLAZIONE

Non fare la prima colazione è come mettersi alla guida di un’automobile con il serbatoio vuoto: non serve a fare più strada né tanto meno ad ottimizzare i consumi o a mantenere il veicolo in buono stato. Eppure, secondo i dati statistici, fino a qualche anno fa ben più della metà degli italiani si limitava a iniziare la giornata con un caffè 0 al massimo un cappuccio: esattamente come met tersi in macchina con la spia del carbu rante in riserva.

Oggi la situazione è decisamente migliorata,almeno dal punto di vista numerico: la percentuale di Coloro che saltano drasticamente il primo ap puntamento con il cibo sarebbe limitata al 17% circa, ma rimane un solido 15% che non va oltre la tazza di caffe, mentre il 18% esce di casa a digiuno per infilarsi poi frettolosamente dentro un bar dove mettere a tacere in qualche modo gli sti moli della fame o gratificarsi davanti al bancone cercando un incoraggiamento alimentare per affrontare la giornata, meglio se con una brioche iper calorica e un cappuccino. Una colazione «saltata», ridotta o mal fatta espone il nostro organismo a una serie di rischi:

  1. Aumenta la fame. Lo stomaco vuoto (o semi vuoto) scatena la fame nervosa e la voglia di man giucchiare già verso le 10 del mattino.
  2. Il metabolismo rallenta: non ricevendo la giusta dose di carburante sotto forma di cibo, si blocca.
  3. I succhi gastrici “eccitati” dall’assunzione di un caffè da solo scatenano fenomeni in fiammatori che alla lunga irritano tutto il tratto di gerente e appesantiscono la digestione.

Innanzitutto, il primo passo è decidere seria mente di dedicare a questo momento della giornata tutto il tempo che merita. Perché tra le altre “pecche” degli italiani a tavola c’è quella di investire in media non più di dieci minuti per il primo pasto, che sono indubbiamente sufficienti se ci si limita a un caffè o a un cappuccio e brioche, ma al tempo stesso danno un chiaro segnale di quanto scarsa sia la considerazione verso un passaggio così deter minante e anche piacevole.

Se l’idea di alzarsi, apparecchia re la tavola, preparare tutto ciò che serve per mangiare ecc. spaventa perché implica to gliere un quarto d’ora al sonno, basta organizzarsi con anticipo la sera prima, preparando la moka già posizionata sul fuoco e mettendo in tavola ciò che serve, dai piatti alle tazze alla scatola dei cereali, a parte alimenti gli alimenti più deperibili. In questo modo, si evita di affannarsi subito dopo il risveglio e si guadagnano minuti preziosi per gustare il cibo e per condividerlo con i propri cari,dedicando alla colazione non meno di 20 minuti ogni mattina: il tempo giusto per masti care bene il cibo, favorire la sua rapida assimila zione e stimolare dolcemente l’intestino alla prima evacuazione della giornata.

Il breakfast bruciagrassi è composto da vari cibi, sempre e possibilmente freschi, biologici e di stagione: sono questi infatti gli alimenti più ricchi di sostanze preziose peril metabolismo. Una colazione bilanciata, inoltre, deve apportare circa il 20-25% delle calorie sul totale della giornata.

Per sapere quante calorie quindi consegnare alla colazione il calcolo da fare ( nel caso non foste degli assi in matematica) è le vostre calorie giornaliere per 20 o 25 diviso 100. Io per esempio, che ancora non riesco a prenderne meno di 400, faccio 400 x 20 : 100 =80 calorie da dare alla colazione.

Una colazione tipo per me sarebbe 80 ml di latte scremato 28.8 calorie con quanto caffè voglio (accelera il metabolismo in quanto è un eccitante) + due fette biscottate.


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