giovedì 22 luglio 2010

DIETA ATKINS E DIETA SOUTH BEACH E DIETE DELLE 3 ORE


LA DIETA ATKINS

Il cardiologo americano Robert Atkins ideò questa dieta negli anni 70 per prevenire il diabete mellito.
Sulla Atkins sono nate molte controversie scientifiche e mediche.
Essa prevede una
drastica riduzione dei carboidrati e un aumento di proteine e grassi.
Ritenuta per diverso tempo nociva per la salute, in quanto fonte di disturbi cardiovascolari e colesterolo alto, la Atkins propone, per esempio, di iniziare la giornata con uova fritte e pancetta, mangiare un pezzo di formaggio a metà mattina ed una bella bistecca con verdure a pranzo.

Rivalutata solo recentemente, gli studi condotti hanno dimostrato che si ha un aumento del colesterolo cosiddetto buono o "HDL", che contribuisce a proteggere i vasi sanguigni.
Secondo questo regime dietetico, diminuendo l'assunzione di carboidrati (che sono il combustibile per eccellenza del nostro organismo), l'organismo utilizza le riserve di grassi come fonte di energia, contribuendo ad una
drastica riduzione del peso corporeo e della massa grassa.
In ogni organismo abbiamo una soglia di assunzione di carboidrati, se ne consumiamo in misura ridotta, l'organismo inizia a bruciare i grassi per ottenere combustibile; se ne consumiamo in eccesso, l'energia viene fornita dai carboidrati causando un accumulo di grassi e aumento del peso.

E' possibile dunque individuare per ogni persona, un livello critico di carboidrati per il mantenimento del peso. Inoltre, punta al controllo dell'insulina, per bruciare i grassi accumulati.
Essa comporta un aumento del senso di sazietà, aumenta il dispendio energetico durante la giornata grazie al livello proteico assunto, inoltre affiancata ad esercizio fisico promuove lo sviluppo della massa muscolare.

La Dieta Atkins consiste in quattro principali fasi, associate all'assunzione supplementare di vitamine, sali minerali e ginnastica.

FASE 1: Induzione
Questa fase dura due settimane, occorre evitare tutti gli alimenti ad alto apporto di carboidrati, come pasta, pane, riso, patate. La loro assunzione dovrà essere in misura di 20gr al giorno, consumando prevalentemente insalata, bistecche, pesce, uova e condimenti leggeri.
Questa fase serve per abituare l'organismo a bruciare grassi.

FASE2: Perdita del peso
Aggiungere carboidrati ricchi di fibre nutrienti in misura di 5 gr al di', fino alla perdita di peso.
In questo periodo occorre tenere d'occhio la bilancia, poiché nel momento dell'arresto del dimagrimento, occorre riprendere la diminuzione di 5 grammi al giorno fino a raggiungere un ulteriore calo di peso. L'incremento di carboidrati dovrà essere costituito da vegetali e frutta.

FASE 3: Pre-mantenimento
Aumentare l'assunzione di 10gr alla settimana di carboidrati fino ad individuare le dosi giuste per mantenere il peso.

FASE 4: Mantenimento a vita
Selezionare diversi alimenti sotto il controllo dei carboidrati come descritto sopra, che possano assicurare il mantenimento del peso nel tempo. In genere l'apporto si aggira intorno ai 60-90 grammi al giorno di carboidrati.


Menu tipo quotidiano
Colazione: Uova con bacon e un caffè.
Spuntino: Pomodori con prosciutto crudo o salmone.
Pranzo: Carne (agnello, vitello, maiale, pollo) con insalata e un yogurt.
Merenda: Formaggio con prosciutto cotto.
Cena: Pesce, molluschi o crostacei con insalata o verdure alla piastra.


SVANTAGGI DELLA ATKINS:
Un apporto cosi' ridotto di carboidrati non rispetta il fabbisogno quotidiano dell'organismo, che in genere ne consuma circa 120 gr. al giorno.
Diete ad alto contenuto proteico e minimo di carboidrati inducono a chetosi, un disturbo metabolico nel quale a causa dell'abbassamento di glucosio nel sangue, si formano sostanze chetoniche in eccesso che comportano disturbi come: Nausea, perdita di calcio, giramenti di testa, calcoli renali, affaticamento.
Altri effetti negativi della dieta riguardano un certo consumo elevato di grassi saturi, e un basso apporto di fibre e vitamine, tanto da doverli integrare in modo supplementare.
La mancanza di questo supplemento potrebbe comportare gravi patologie quali ad esempio:
Disturbi cardiaci, disfunzioni renali, osteoporosi e diabete.

Ovviamente questo regime alimentare non incontra i favori dei sostenitori della dieta mediterranea, per cui gli italiani potrebbero incontrare delle difficoltà nel seguirlo.
Per questo motivo la dieta Atkins incontra maggiori favori in America, dove è stata elaborata.
Per cercare di correggere questi problemi, qualche anno dopo, un medico americano apportò, sulla base della stessa dieta proteica, alcune modifiche che la resero più equilibrata. Si tratta della famosa:
South Beach.


DIMAGRIRE CON LA DIETA SOUTH BEACH

La south beach, divenuta molto famosa in America, fù creata dal cardiologo Arthur Agatston, medico, preoccupato per il dilagante problema "obesità" in America e le conseguenti malattie cardiovascolari e diabetiche.
Il regime alimentare, prevede una restrizione di Carboidrati, alcuni dei quali ritenuti semi-vietati, e sulla scelta del consumo di alcuni "
grassi", ritenuti salutari per l'organismo e per la loro funzione di proteggere i vasi sanguigni.
La Dieta si compone di tre importanti fasi che permettono di
perdere all'inizio velocemente peso, per poi tornare ad una fase di mantenimento graduale, evitando cosi' il solito recupero del peso.

PRIMA FASE
Prevede una drastica riduzione del consumo di Carboidrati.
Essi vengono ridotti al solo consumo di verdure a basso indice glicemico.
Sicuramente si tratta del momento più difficile del regime alimentare, ma consente sicuramente una
perdita di peso veloce. Questa fase dura due settimane.
Ognuno può cucinare secondo i propri gusti, sempre seguendo la lista dei cibi permessi.
Sicuramente bisognerà evitare alimenti come pane, pasta, riso, patate, frutta, alcolici, torte, gelati, zucchero, mentre si potranno consumare tutti i tipi di carne, latte e derivati, e verdure.
Gradualmente, nelle fasi successive, gli alimenti sopra descritti verranno reintrodotti.
In questa prima fase, in genere la perdita di peso si aggira
dai 3-5 kg, a seconda del metabolismo.
Si prevede inoltre che vengano consumati tutti i pasti previsti, e consumare molta acqua.

SECONDA FASE
Il regime alimentare prevede in questa fase la graduale reintroduzione dei carboidrati complessi, come pasta, pane, riso e cereali integrali.
La reintegrazione dovrà avvenire in maniera molto limitata come ad esempio con l'introduzione di un frutto a merenda e cereali a colazione.
Questa fase andrà seguita fino al raggiungimento del peso ideale che ovviamente dipenderà dalle condizioni iniziale di peso, della persona e dalla risposta del suo corpo alla dieta.
Ovviamente in questo periodo la perdita di peso sarà minore, più lenta, ma questo ci consentirà di ritornare ad abitudini più equilibrate e sane di alimentarci.

TERZA FASE
La fase 3 prevede che la persona abbia imparato ad alimentarsi in modo più equilibrato, per cui consiste nel portare avanti le abitudini già acquisite precedentemente.
Questo regime alimentare dovrebbe essere seguito per tutta la vita e consiste proprio nel mantenimento del peso ideale raggiunto.
Nel caso di recupero di alcuni kg, basterà riprendere "la fase uno", per almeno una settimana.

Le tre fasi, vengono previste per abituare lentamente l'organismo e la persona ad un nuovo modo di alimentarsi. Con la dieta "South Beach, è dunque possibile combinare i vari menù, secondo i gusti personali e ingerire la quantità di cibo che si ritiene necessario per saziarsi.
Verdure, carne, pesce, uova, latte ecc. sono alimenti consentiti.

Vediamo di seguito un menù tipo della South Beach:

Colazione: The o caffè e latte, o solo caffè con formaggio fresco e pomodorini a fette.
Metà mattina: Uno yogurt
Pranzo: Peperoni o melanzane al forno, ripieni con carne e verdure tritate, insalata mista con pomodoro e asparagi condite con olio d'oliva, un caffè.
Merenda: Nna meringa fatta in casa (due albumi di uovo montati a neve con dolcificante e cannella).
Cena: Zuppa di verdure, merluzzo bollito o alla piastra, uno Yogurt.

Variante:
Colazione: The o caffe, o latte e caffe' con prosciutto di tacchino e formaggio fresco.
Metà mattina: Una scatoletta di tonno con pomodoro.
Pranzo: Verdure alla piastra, filetto di vitello, the o caffè.
Merenda: Uno yogurt e un the o caffè.
Cena: Spinaci gratinati con formaggio, pollo alla piastra, una tisana.


QUALI SONO I VANTAGGI
Il regime alimentare proposto educa al consumo di carboidrati cosiddetti "BUONI ".
Essi si trovano nelle fibre, cereali integrali, verdure e frutta.
Inoltre si è verificata una dieta che propone alimenti sazianti grazie anche ai frequenti spuntini durante l'arco della giornata, evitando cosi' di farci incappare nei pericolosi attacchi di fame.
Il consumo di grassi che viene proposto riguarda in particolare gli
Omega 3, ritenuti amici protettori dei vasi sanguigni e delle arterie proteggendoci dai rischi cardiovascolari.
Inoltre, la dieta South Beach, prevede all'inizio una forte restrizione calorica che caratterizza la fase di induzione degli adattamenti metabolici necessari per favorire il consumo di grassi da parte dell'organismo e la stimolazione del metabolismo basale.

QUALI GLI SVANTAGGI
La fase uno, essendo particolarmente restrittiva, potrebbe indurre a perdere molti liquidi, dovuti al catabolismo muscolare e alle riserve glucidiche, portando così ad una diminuzione della massa muscolare e alla conseguente disidratazione.
Inoltre un altro aspetto importante, ma che non viene previsto, riguarda la mancanza di esercizio fisico, nel programma dimagrante e l'indifferenza verso il calcolo delle calorie consumate.
Questo aspetto potrebbe rivelarsi negativo, soprattutto in quelle persone che ne ignorano completamente l'importanza, poiché un consumo smisurato di quantità di cibo, potrebbe comportare un alta percentuale di calorie ingerite, che nel tempo potrebbero vanificare gli effetti della dieta.

L' aspetto negativo della South Beach consiste nel fatto che una vera perdita di grasso corporeo, definitiva, si ottiene con il corretto equilibrio di tutti gli alimenti, seguendo un regime alimentare per un tempo piuttosto lungo. Una giusta e vera perdita di peso si aggira intorno a 1-2 kili in un mese.
Gli esperti nutrizionisti dunque consigliano di seguire la South Beach solo per brevi periodo di tempo e sotto il diretto controllo degli esperti che possono intervenir, qual'ora si presentassero problematiche generali.

LA DIETA DELLE TRE ORE

E' stata ideata dal guru americano Jorge Cruise per eliminare la massa grassa senza perdere quella magra. Prevede tre pasti leggeri intervallati da spuntini. Tra l'uno e l'altro non devono passare più di tre ore con uno scarto massimo di 15 minuti.
La dieta delle tre ore non è un regime alimentare basato su un programma preciso di piatti e menu'.
Creato in America, questo programma ha permesso di raggiungere la perdita di peso di molte persone, mangiando un po' di tutto.
Il principio seguito è quello di mangiare in determinate ore della giornata, seguendo il nostro ritmo biologico e favorendo all'organismo la digestione degli alimenti, eliminando il rischio di assorbire sostanze tossiche e nocive che favoriscono l'accumulo di grasso.
Un aspetto rilevante inoltre, di questa dieta, consiste nel non mescolare alimenti di gruppi differenti.

La classificazione dei gruppi alimentari consiste in:

Alimenti concentrati:
sono tutti quegli alimenti che non contengono acqua come i carboidrati, i latticini, e le proteine.
Di questi alimenti bisogna consumarne circa 30% , mentre di alimenti non concentrati, come frutta e verdura, ne dovranno essere consumati circa il 70%.


REGOLE:
Mangiare ogni tre ore, per un totale di cinque pasti al giorno, senza sgarrare nell'orario (ritardo massimo concesso: un quarto d'ora).

• La dieta deve essere varia, nessun alimento è vietato purché si rispettino le dovute proporzioni.

• Niente bilancia per stabilire le dosi, ma il calcolo si fa in base al volume del cibo: un "cubo" di pasta, due "libroni" di frutta e verdura, un "mazzo di carte da poker" di carne, un "pollice" di formaggi e così via.

• Il principio è il seguente: se si mangia poco e spesso, si mantengono costanti i valori di insulina, l'ormone che trasporta gli zuccheri dal sangue ai depositi di grasso. Mangiando ad intervalli così ravvicinati, inoltre, si mantiene costante il livello della leptina, che è un ormone che tiene a bada l'appetito, comunicando all'organismo che è sazio.

Un'altra regola prevede che non si mangi nulla tre ore prima di andare a dormire, perché altrimenti si costringe il sistema digestivo a lavorare proprio nella fase in cui il metabolismo rallenta (quindi brucia meno calorie) e tutte le funzioni vitali dovrebbero riposarsi.

• In totale, si assumono circa 1400 calorie al giorno, ma in ogni pasto principale sono inclusi carboidrati (pasta, riso, pane, crackers), proteine (carne, pesce, legumi o formaggi), verdure e frutta a scelta, naturalmente privilegiando i frutti meno zuccherini.

• Per gli spuntini, invece, la scelta è molto varia: un frutto, uno yogurt, una barretta di cereali, qualche mandorla, un gelato piccolo alla frutta, un succo di pomodoro, ecc.

• La dieta delle tre ore non è molto restrittiva, quindi non fa perdere perdere peso troppo velocemente. Farà dimagrire gradualmente, ma proprio per questo ad essere intaccata non sarà la massa magra, come succede nelle diete troppo drastiche, ma i depositi di grasso. A giovarne sarà anche la pelle, che avrà la possibilità di adattarsi alle nuove forme, senza svuotarsi all'improvviso.

• Il beneficio infine è anche psicologico: mangiare così di frequente non dà la debolezza tipica di un regime "severo" e non ti fa sentire a dieta.

Non bisogna mai mescolare gli alimenti concentrati fra loro:

- Mai assumere proteine e carboidrati (per esempio non mangiare carne con patate, ma occorre assumere carne con verdura)
- non aggiungere proteine con proteine, per esempio: carne e formaggio
- non mescolare carboidrati con carboidrati (riso con piselli, oppure patate con pane)
- non mescolare carboidrati con alimenti acidi (arancio, limone, aceto)
- i grassi vengono permessi in piccole quantità (olio e burro) senza mai mescolarli con zucchero o miele.

MENU' TIPO:

Di mattina (dalle 6 alle 13):
Solo frutta, di tutti i tipi e senza limiti di quantità (niente caffè, pane o cereali...)
Di pomeriggio (dalle 13 alle 19):
Verdure e ortaggi sotto forma di insalata, al forno, zuppe, puré, ecc... il resto degli alimenti è proibito (puoi condire con olio).
Di sera (dalle 19 alle 6):
Carne, riso, pane, verdure, ecc... senza limiti però ovviamente senza mescolare gruppi.

I pareri sono molto positivi al riguardo, poiché si tratta di un regime alimentare equilibrato, sano, che mira a ridurre il grasso accumulato e non la massa magra. Inoltre la perdita di peso avviene in modo lento e graduale.


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