domenica 27 giugno 2010

IO E MIO PAPA DOLCISSIMI COMPLICI

Bene ragazze, ancora per uno o due giorni adesso non so esattamente, devo prendere questi schifosissimi antibiotici, ho provato a mangiare meno ma stavo per svenire ancora, sono troppo potenti quindi la mia dieta potrò riprenderla quando finirò le cure, per fortuna nonostante io abbia mangiato più del solito.
Una giornata tipo è:
Colazione: in qst giorni di malori non l'ho quasi mai fatta o mi sono limitata al te con una fetta biscottata.
Pranzo: poca pasta al pomodoro, circa 70 o 80 g
Merenda: o non la faccio o mangio una prugna
Cena: insalata di pomodori condita e abbinata con un 8o g di pane fatto in casa, rigorosamente senza grassi, abbinata a una scatoletta di tonno, o bastoncini findus o niente.
Il mio peso nonostante tutto è rimasto invariato e sinceramente in questi giorni, Ana un po' mi manca, però mi sto godendo questa normalità, sedermi a tavola con la mia famiglia, sentire mio padre che stuzzica mio fratello grande perchè parla troppo e sempre di calcio e non consuma il pasto, mentre gli fa le battute mi guarda come facevamo prima, sa che mi fa ridere quando lo stuzzica e allora cerca il mio sguardo complice, e io gli sorrido sotto i baffi per non farmi vedere da mio fratello. Poi ci sono le discussioni stupide perchè mia sorella ha preso un pezzo di formaggio e l'amministratore della spesa e dei soldi di famiglia, mio fratello piccolo, si arrabbia - No quel formaggio è solo da grattugiare per la pasta, non lo devi mangiare con il pane è uno spreco!! - e allora si intromette mio padre che cerca di calmarli tutti e due. Io non ho mai detto nnt in queste discussioni, i pranzi e le cene sono sempre stati una comunicazione di sguardi tra me e mio padre che burliamo tutti e nessuno se ne accorge e poi ci ritiriamo in camera mia di inverno o sul balcone d'estate per fumare una sigaretta e ridiamo e commentiamo quello che è successo.
Quando mio padre è stanco o nervoso allora il suo sguardo non lo trovo, lo cerco con insistenza ma non mi risponde, perchè è perso in un punto fisso che guarda senza vedere, chissà quanti avvenimenti gli sta mostrando quel punto, devono essere interessanti se me lo portano via.
Allora io lo chiamo - Papà - lui alza lo sguardo e io gli dico - cosa c'è sei stanco? - gli altri gli chiedono sempre - ma sei incazzato? - io lo so che non è arrabbiato so che è pensieroso.
Mi sorride annuisce e mi risponde - Si un po', ora mi fumo una sigaretta e mi metto a letto -.
Spesso nelle nostre chiacchierate dopo cena mi dice che gli fa male il braccio perchè ha lavorato tanto o mi racconta se si è sentito debole, perchè sa che io sono apprensiva e che lo coccolo, allora gli metto la pomata sul braccio, oppure la mattina sul tavolo gli faccio trovare un integratore per iniziare bene la giornata e nello zainetto che si porta a lavoro gli metto un pacco di biscotti, so che a lui piacciono tanto.
La nostra complicità la viviamo sempre molto a cena, perche lui durante la settimana per pranzo è a lavoro, e mi era mancata tanto, riviverla mi è piaciuto.
Ma non dimentico Ana, mi sono goduta questi giorni, ma credo che domani o dopodomani le mie cure finiranno e io tornerò da lei, anche se in realtà non me ne sono mai andata, ho solo preso una pausa assestamento, come in ogni viaggio la sosta è necessaria.
Martedi andrò al mare, perciò passerò questi due giorni a fare molto sport, ovviamente non pretendo risultati per martedì perchè sarebbe troppo miracoloso, però anche al mare avrò tanto movimento da fare =)
Un bacio Rox

2 commenti:

Anonimo ha detto...

leggo nelle tue parole rox uno spiraglio di luce..mi ha fatto piangere questo post, davvero, è bellissimo ciò che fai per tuo padre, ti prego non dimenticare mai che lui ti ama e se a volte avrai dubbi tu chiediglioelo e abbraccialo..tutto quello che hai scritto è davvero stupendo, come se ci fosse la c che parla e non roxana, alla fine hai detto che hai lasciato un po da parte ana e da quando guarirai si ricomincia, puoi mantenerla questa felicità per sempre, non per forza adesso che hai la febbre, sono davvero contenta per te..spero che raggiunti i tuoi amati 42 kg sarai felice come lo sei oggi per sempre, forse scoprirai anche che per esserlo non importerà quel maledetto numero su una insignificante bilancia, rileggi il tuo post ogni volta che sarai triste .
ti stimo e ti invidio per avere un padre cosi, tienitelo stretto...

Rossana ha detto...

tutto questo mi fa felice, ma non mi basta, mi serve anche Ana e quel 42, e non vedo l'ora di averlo, per poter sedere ancora a tavola con mio padre e sorridergli felice, tranquillizzarlo e dirgli semplicemente con uno sguardo che io sto bene che io ho vinto,Ana non mi ha fatto male.
Un bacio