lunedì 5 aprile 2010

UN ANNO FA


Un anno fa io ero la ragazza più felice del mondo,
la dieta era un problema secondario,
non mangiavo più perchè avevo lo stomaco occupato dalle farfalline che tu facevi svolazzare
era pieno di felicità e poi ho capito che tutto questo era amore.
Ti avevo comprato un uovo di pasqua della Lindt con dentro il ciondolino del coniglietto lindt, l'hai divorato quell'ovetto, quando te l'ho dato ero in imbarazzo perchè era una cazzata, però poi mi sono calmata perchè tu eri più imbarazzato di me, ogni volta che ti facevo un regalo avevi quel sorriso stupendo, il tuo volto si ammorbidiva.
Poi ho scoperto che di me non ti importava nulla, io non ero che una delle tante, non ero nnt mentre tu per me eri tutto.
Ma la colpa non è tua, la colpa è mia che sono stata stupida, mi sono fidata, ti ho dato in soli due mesi il mio cuore e tu non eri ancora pronto per averlo, per gestirlo e l'hai rotto.
A un anno di distanza, io pensavo di essere riuscita a rimuoverti totalmente dalla mia mente,
pensavo di essere riuscita a riavere il mio cuore, ma in realtà non c'è un solo giorno in cui io non pensi a te.
Tu che sei stato l'unico capace di farmi toccare il cielo con un dito e di scaraventarmi a terra e poi ancora più giù con tanta forza.
Oggi ti sei infiltrato di nuovo nei miei sogni, ma stavolta io non mi vendicavo di te, non rinunciavo a te, no eravamo sereni e stavamo bene, per la prima parte del sogno non mi ero nemmeno resa conto che fossi tu. Quando l'ho capito ho avuto un tuffo al cuore, mi sono svegliata e ti ho immaginato con lei.
Io non faccio più parte dei tuoi pensieri, ma questo ancora prima che arrivasse lei ne sono certa...
perchè lei ti ha conquistato e io no? perchè di lei ti sei innamorato e di me no?
La mia maledetta imperfezione mi ha rovinata!!!
La mia vita con te è cambiata, ti sei preso tutto di me pian piano e io non mi ritrovo più in niente... so solo che se ti ho odiato ora non ti odio più, non sento nemmeno il bisogno di vendicarmi, però mi manchi... mi manchi tantissimo, mi manca tutto di noi, anche se quel tutto non era nnt, solo una massa di illusioni che vedevo solo io...
Quasi tutte le sere, mentre sono nel mio letto, chiudo gli occhi e immagino di incontrarti in giro, da solo, ci salutiamo, tu mi guardi stupefatto perchè sono cambiata tantissimo da quando ero la tua Chiara. Ci fermiamo a bere qualcosa e mi racconti che con lei è finita, io ti ascolto parlare e capisco che tutto quello che avevo capito della vostra storia non è reale. Che non eravate una coppia felice, che credevi di amarla ma sentivi sempre un vuoto dentro...
Poi ti racconto di me, di Ana, di Roxana e tu sbuffi, ti guardi intorno con la mascella tesa e gli occhi lucidi, come fai sempre quando una cosa ti tocca.
Io abbasso lo sguardo perchè mi vergogno, mi sento debole, poi però i nostri occhi si incontrano e tu mi dici che per te io ero bellissima anche con quei venti chili. Torniamo a parlare di noi, ti senti libero di dirmi la totale verità perchè sei convinto che io non provo più niente per te.
Mi dici che ti consideravi troppo poco per me, che mi volevi così bene da non volermi ferire, ma che non sono stata una delle tante come poi ha dovuto farmi credere per farmi allontanare, mi dici che lasciarmi ti ha fatto male ...
Io sospiro, stavolta sono io che divago con lo sguardo, poi prendo coraggio e i nostri occhi si scontrano ti dico che mi hai fatto male, ma che ormai è passata. Mi mostro cinica e aggiungo anche che ti ringrazio, perchè perlomeno ho capito come funziona il mondo e sono più preparata ad ogni dolore.
Tu fai fatica ma mi dici - Io ho sempre pensato che il mondo fosse una merda, sempre, tranne quando ero con te -.
Alzo le spalle come a dire - Beh ormai che ci vuoi fare -.
Il tempo è brutto, il cielo comincia a lampeggiare e la pioggia cade forte, ti offri di darmi un passaggio per andare a casa, rido e ti dico che va bene se mi prometti di non fare il matto come al solito.
Anche tu ridi ti torna in mente quando con la mia vocina stridula gridavo il tuo nome per farti fermare mentre tu accelleravi sempre di più, mi dici che farai il bravo.
Siamo in macchina, riconosco quell'odore, la tua auto è cambiata ma io la ricordo ancora come il nostro nido d'amore, ho una fitta alla pancia quando penso che li sei stato anche con lei...
Metti la nostra canzone, la ascoltiamo per tutto il viaggio, io mi mordicchio le dita e guardo fuori dal finestrino, fingo di non essermi accorta ne ricordata di quella canzone. Arriviamo davanti casa mia, ti guardo negli occhi, ti ringrazio per avermi accompagnata, tu mi guardi dici - di niente - forse vuoi dire qualcos'altro, ma non lo dici. Scendo dalla macchina, mi avvio verso i gradini per salire sui portici, sento la tua macchina partire, poi inchiodare, ti vedo tornare indietro, scendi anche tu dall'auto, mi vieni incontro chiamandomi, io torno indietro, ti vengo incontro, l'acqua cade così forte che ci inzuppiamo, ti chiedo - Cosa c'è? -.
E tu proprio come quella prima volta, mi dici - No stavo pensando una cosa? -.
- Cosa? - ti chiedo io.
- Vorrei fare una cosa, non so come la prenderai ma non mi importa -.
Quella frase mi torna in mente, mi riporta a quella sera sotto casa mia, proprio come allora mi prendi dal mento, ti avvicini e mi baci solo che a differenza dell'altra volta io non mi scanzo imbarazzata, no, ricambio il bacio e piango, piangi anche tu, perchè quando sei felice piangi, io me lo ricordo, sotto la pioggia non si vedono le lacrime ma noi sappiamo che ci sono.
Ti amo ancora forse....
Scrivere qui sul mio blog questo sogno mi ha fatta sorridere, mi ha fatto battere il cuore come se stesse accadendo davvero e ora sto ancora piangendo per te

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