mercoledì 14 aprile 2010

COME è INIZIATO IL MIO VIAGGIO

Metà marzo 2009
Era sera, da poco ero riuscita a riparare il mio pc, contenta di riavere internet, che per me è un ossessione, il migliore dei passatempi, decido di iscrivermi come tutti i miei compagni su netlog.
Li leggo la presentazione di una mia ex compagna di classe, mi ero affezionata a lei, anche se era chiacchierona, capivo il suo dolore. Me ne aveva parlato spesso quando eravamo nella stessa classe, mi raccontava indirettamente della mancanza di suo padre, più direttamente mi parlava delle sue esperienze con i ragazzi. Aveva ceduto la sua verginità solo per gioco e lui l'aveva mollata subito dopo passandola a un amico.
Io tentavo in ogni modo di evitare che lei facesse certe cose, ma non mi dava ascolto...
Un giorno in bagno, mi mostrò i tagli che nascondeva sul polso, sotto le maniche della maglietta, piangeva, ma non voleva smettere, voleva entrare nel mondo emo e in classe nessuno le dava retta o considerazione a parte me ...
Ma anche io ebbi le mie difficoltà e per circa un mesetto non andai a scuola, fu proprio in quel periodo che lei si ritirò e io non ne seppi più niente fino a quella sera.
Lessi le sue parole, scritte con precisione, rabbia, voglia di distinguersi,di ribellarsi, forse anche di fare scandalo ma di certo erano prive di vergogna mentre ammetteva di essere bisessuale.
La contattai e curiosai un po' su questo suo aspetto, dopo di che mi chiese di me, le dissi che ero sola e in cerca.
In brevissimo tempo aprì su msn una conversazione a tre, dove mi presentò C. e ci lasciò presentare.
Normalmente detesto quando le mie amiche cercano di rifilarmi dei ragazzi, non voglio che i miei legami sentimentali si mischino con il resto della mia vita, ho sempre avuto paura che nel caso fossero andate male non sarei più riuscita a liberarmene, ma quella sera ero così euforica che accettai tanto per parlare con qualcuno, tanto per avere delle conferme che non sono mai troppe. Infatti di complimenti ne avevo ricevuti molti, ma ne volevo ancora.
Non ero interessata a C, pensavo che fosse un emo come M, la mia amica, parlammo poco la prima sera, io lo trattavo con freddezza e distacco, poi lui dovette uscire, ma quando tornò mi trovò ancora lì. così distratta e poco interessata alla nostra conversazione, ma in una settimana tutto cambiò.
Le nostre conversazioni erano sempre più interessanti, io gli avevo detto dei miei dubbi riguardo alla sua personalità legata a quella di M, e lui mi disse che lui non c'entrava niente con M, che non condivideva quello stile di vita, odiava gli emo, si erano conosciuti tramite altri amici, ma non erano più che conoscenti.
Io cominciai a piacergli quando gli dissi che sapevo che M si drogava e che volevo chiamare a casa per dirlo alla madre, non per fare la spia, ma per aiutarla. Lui rimase sorpreso dal mio altruismo e tentò di aiutarmi, ma ad oggi non credo che tutto ciò che ho fatto per M, sia servito a qualcosa.
Una settimana o due, decidemmo di incontrarci, io continuavo a guardare la sua foto poco convinta, sperando che dal vivo fosse un po' meglio fisicamente.
Ci vedemmo di sera, mia sorella e il suo ragazzo di allora aspettarono con me che C, arrivasse e poi andarono via.
Quando lo vidi a primo impatto pensai che non mi piaceva ero come delusa, poi cominciammo a parlare, ridevamo della mia poca informazione su certi argomenti e del fatto che non mi ricordavo nulla di ciò che lui mi aveva raccontato di sè. mentre lui ricordava ogni mia parola. Facemmo il giro del mio quartiere piccolissimo una decina di volte, poi gli dissi di tornare davanti casa mia ad aspettare che tornassero mia sorella e il suo fidanzato. Era ancora presto, ma io sono fatta così, non so far durare un appuntamento più di un ora o un ora e mezzo, perchè il primo mi mette ansia confusione, devo avere il tempo di stare per conto mio e riflettere per capire se quella persona mi piace o no.
Intanto che aspettavamo i miei accompagnatori stavamo davanti al muretto di casa mia, ricordo perfettamente quel momento, come se fosse accaduto pochi minuti fa, ricordo i dettagli del fatto, i rumori, gli odori, le emozioni...
Io stavo blaterando senza freno, dicevo cose senza senso solo per occupare quello spazio che con il silenzio sarebbe diventato imbarazzante, a un certo punto mi interruppe dicendomi - Stavo pensando a una cosa -.
Risi - Ah grazie io parlo e tu pensi ad altro -.
Rise anche lui - No va beh...-.
- A cosa pensi? - chiesi.
Era come se non capissi un tubo, il mio cervello era andato in una friggitrice e si era bruciato cosi tanto che non capivo le cose più semplici.
- So che è presto, però ho voglia di fare una cosa - mi disse C.
Ancora una volta io non capii stavo per chiedere - Cosa? - ma non feci in tempo perchè lui mi prese il mento tra le dita e mi bacio.
BOOOOM, sentii un esplosione dal cuore allo stomaco, rimasi ferma, sentivo le sue labbra morbide e sottili contro le mie, avrei voluto baciarlo, ma la vocina di mia sorella urlava nella mia testa come un grillo parlante - Mai baciare un ragazzo al primo appuntamento -.
Mi staccai ricordandomi quel consiglio e disorientata risi, non sapevo cosa dire, sottovoce sussurrai - No C, ...- avevo paura pensasse di non piacermi perciò precisai - è troppo presto -.
Lui mi sorrise mi accarezzò il viso e disse - Se vuoi puoi darmi uno schiaffo -.
E io subito esclamai - Ma no figurati! -.
I minuti dopo furono imbarazzanti io mi coprivo il viso con i capelli e dicevo chissà quante cose senza senso, poco prima che arrivasse mia sorella lui mi disse che ero bellissima quando arrossivo e che avrebbe voluto ribaciarmi.
Mi cacciai fuori dal trovare una risposta decente vedendo arrivare mia sorella e il suo ragazzo.
C, andò via e io trascinai i due con me, verso un bar, avevo la bocca asciuttissima dall'emozione, bevemmo un te e intanto io raccontai del mio appuntamento, raccontai delle mie figure di merda, del bacio ecc...
Mia sorella e A, mi dicevano dai che non è cosi brutto e io -No no, ma non capisco mi piace? -.
Lo chiesi mille volte e poi passai la notte con le farfalline nello stomaco, continuando a rivivere cento volte l'appuntamento e rileggendomi quella buonanotte in cui mi diceva di essere stato benissimo, dove mi riempiva di complimenti.
Al secondo appuntamento ci mettemmo insieme e da li io persi totalmente l'appetito, ero così felice di avere C, che non riuscivo a pensare a nient'altro, in pochissimo tempo, nemmeno un mese persi una decina di chili, e con loro persi il mio cuore, mi innamorai totalmente di C, con lui stavo benissimo e mi sentivo tranquilla.
Non mi faceva mancare niente, uscivamo quasi tutte le sere, e dopo essere stati in qualche centro commerciale o al cinema o da qualche altra parte stavamo nella sua macchina a coccolarci, lui tremava e a volte mentre ci dicevamo le paroline dolci si commuoveva.
Io l'amavo e per lui avrei fatto qualsiasi cosa, ma non riuscii a essere perfetta come lui meritava, infatti quando mi lasciò ero riuscita ad arrivare soltanto a 63 kg.
I giorno e le settimane a seguire per me furono un inferno, piangevo ovunque, in pullman, nelle mie passeggiate fuori casa dove cercavo di stare il più possibile per non farmi vedere in casa così debole...
Dopo nemmeno un mese cercai di far credere a tutti che mi era passata, ma sapevo che non era vero e spesso crollavo anche davanti agli altri se sentivo la nostra canzone o se andavo in un posto dove ero stata con lui...
E intanto ripresi tutti i miei chili.
Siamo arrivati a
Settembre 2009
Decisi di mettermi a dieta, due settimane prima avevo iniziato ad andare in palestra, ma non c'erano risultati, così ebbi l'idea di mangiare solo a cena tutti i giorni.
Cominciai a perdere peso, mi ammalai, mi venne una gastrite, che mi faceva vomitare sempre e la cosa ammetto che non mi dispiaceva. In meno di due mesi persi dodici chili.
Intanto conobbi G, un altro ragazzo, un altra delusione, ma che non mi ferì più di tanto, lui per me era stato una distrazione da C, ma soprattutto G, voleva distrarmi dal mio obbiettivo di dimagrire, perdendolo potetti concentrarmi meglio su Ana.
GENNAIO 2010
Non conoscendo bene Ana, inizialmente anche io come tante menti stupide
ne avevo paura, perciò dissi a mia sorella, che nonostante fossi guarita
dalla gastrite avevo vomitato volontariamente per tutti quei mesi.
Mi pentii subito di averlo fatto, infatti ora sono costretta ad andare
ogni settimana in una clinica di DCA, per fortuna mia sono tutti cosi
stupidi che riesco a prenderli in giro.
A gennaio pesavo dai 55 ai 56 chili, e non riuscii a dimagrire per tantissimo
tempo e se succedeva li riprendevo, ma quando interruppi con il vomito,
verso febbraio piu o meno iniziai la dieta delle calorie cosi a marzo credo ero
51, poi ho alternato da 50 a 51, andando su e giu, e ora sono 48.9

3 commenti:

Yiliam ha detto...

Se ami ancora quel ragazzo sappi che niente è irrecuperabile.

Sara . ha detto...

Piacere Sara, intanto mi sono aggiunta, poi magari ci conosceremo meglio (:
Un bacio.

Rossana ha detto...

cara ylliam mi piacerebbe tanto poter credere che un giorno lui tornerà da me, ma forse è smeglio smettere di sperare e voltare pagina.
Sara piacere di conoscerti, sono contentissima che tu ti sia aggiunta