martedì 16 marzo 2010

Un insopportabile conforto

La barriera che ho costruito intorno a me sta diventando insopportabile, ma allo stesso tempo non riesco a rinunciarci.
La mia barriera ha uno strato di cemento armato lavorato con lacrime e dolore, uno strato soffice così che io nn possa sentire il rumore di chi batte contro e infine un ultimo strato impermeabile, sul quale tutto scivola, niente resta.
NON PROVO PIU NNT
A volte mi taglio perche quel dolore mi da emozione senza conseguenze, abbassare la barriera invece potrebbe regalarmi piccole illusioni, momenti allegri che come le sirene di Ulisse mi provocherebbero fino a farmi mollare, fino a far crollare la mia barriera che racchiude il mio mondo e allora il mio sguardo lucido cancellerebbe l'illusione vedendo una dura realtà,un modo che mi fa schifo che odio, fatto di persone che sono sempre pronte a colpirmi.
Oggi una specie di amica, che poi amica non è, mi ha detto - fai schifo - perche peso 51.9, la sua è solo invidia, lei ora pesa piu di me, ben 57 kcal, le da noia sapere che il mio sguardo nei suoi confronti non è più lo stesso, io nn la invidio più.
Però non sono comunque soddisfatta....
La mia barriera è confortevole mi protegge è vero, però allo stesso tempo mi tortura, è come se fossi morta, semplicemente morta. Non ho la capacità di pensare a nnt, è tutto il pomeriggio che dico che devo studiare, ma non ho ancora sfiorato un libro. Vorrei fumare ma mi è rimasta una sigaretta e mezzo, e zero euro, sclero!!!!

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